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Dalla redazione
sabato 3 dicembre

Quanto può essere prezioso un vino?

Il nuovo numero del Sommelier Veneto è dedicato ai Tesori in bottiglia. Dalle aste internazionali, ai gioielli di casa nostra. Parlando di vini rari, preziosi e da ricordare

Redazione

Sta per arrivare a casa di tutti i soci Ais il nuovo numero del Sommelier Veneto. Come sempre un tema guida gli articoli che si sviluppano sulle 72 pagine della nostra rivista: questa volta parliamo di Tesori in Bottiglia. Non solo, o non sempre, perché costano molto. Di certo lo sono i vini battuti alle aste internazionali di cui Massimo Zanichelli ci porta alla scoperta: un mondo sconosciuti ai più, dove le dinamiche di creazione del valore sono più simili a quelle delle opere d'arte che dei vini.

Ma i tesori si nascondono anche nel giardino di casa, come nel caso del Torcolato, che a Breganze si continua a curare e tutelare come oro prezioso. Maria Grazia Melegari racconta questo territorio attraverso un dialogo con alcuni produttori di riferimento. Veri e propri patrimoni che alcuni imprenditori illuminati hanno saputo salvare dall'oblio. Così ha fatto Albino Armani nella Valdadige con il Foja Tonda: vino prezioso perché quasi dimenticato e oggi tornato alla luce grazie ad un impegno che gli è valso il premio Vitae - Tastevin AIS. 

Vini preziosi, che diventano mito. Ma come nasce un vino icona? Alessandra Piubello lo ha chiesto a cinque professionisti: Romano Dal Forno, Federico Curtaz, Roberto Cipresso e Ettore Nicoletto, alla ricerca non tanto di una ricetta per il successo, quanto di spunti su come ognuno di loro sia stato fautore a proprio modo di un vino mito.

Ci siamo quindi messi in viaggio con destinazione Tockaj alla scoperta di un territorio, del suo vino e di cinque produttori di riferimento. Al volante una guida di eccezione, Mariano Francesconi. 

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In questo numero si parla anche di marketing, con una riflessione sul ruolo dell'etichetta nel creare il valore del vino grazie all'opinione di esperti di mercati, design e neuromarketing. E si sorride, con Natalino Balasso che abbiamo incontrato alla consegna del Premio Masi per la Civiltà Veneta.

Quindi, come di consueto, spazio alla gastronomia con Morello Pecchioli, premio Ischia per la narrazione enogastronomica, che ci racconta i segreti dello Zafferano e della sua mitologia.Le sempre attese Enovità, le birre, gli oli extravergine e le segnalazioni dall'alambicco, completano un numero da bere tutto d'un fiato. Dall'editoriale del nostro Presidente, al corsivo in punta di sciabola del misterioso Yanez. Buona lettura.

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