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Dalla redazione
lunedì 9 ottobre

I grandi vini dell’Austria

Una serata dedicata alla conoscenza dei vini prodotti da un territorio emergente nel palcoscenico europeo

Vanessa Olivo

Il mondo del vino è un mondo ampio e dalle mille sfaccettature, un mondo di cui molto spesso conosciamo solo una piccola parte. La delegazione Ais Venezia, in collaborazione con l’Austrian Wine, ha voluto organizzare una serata di approfondimento dedicata ai vini austriaci, vini in genere poco conosciuti ma che stanno attraversando un periodo di crescita sia nella produzione che nell’apprezzamento a livello internazionale. Ad accompagnarci in questo sensazionale viaggio, Willi Klinger, Managing Director dell’Austrian Wine Marketing Board, che ha saputo toccare in modo esaustivo gli aspetti più salienti del tessuto vinicolo austriaco. La coltivazione della vite in Austria è concentrata nelle regioni orientali, in particolare nelle macrozone della Bassa Austria, Burgenland, Steiermark (Stiria) e Vienna, caratterizzate da forti escursioni termiche che contribuiscono a realizzare vini freschi e aromatici, raffinati e strutturati.

Nel corso della serata si sono potuti assaggiare 14 vini raggruppati per tipologia. In prima battuta gli Austrian Sekt, rappresentati dal Fuchs und Hase Osterreich Sekt “Pet Nat Vol. 2” – 2016, uvaggio di grüner veltliner e gelber muskateller, un metodo ancestrale che pervade l’olfatto con note muschiate, fiori d’acacia e pera, con grande freschezza gustativa, e dal Fred Loimer Osterreich Sekt “Brut Rosé”, un metodo classico biodinamico dall’intenso colore di buccia di cipolla, accompagnato da un intrigante olfatto dominato da sentori di lieviti e note fumée. Sono seguiti due vini a base di grüner veltliner: il primo, Dümberg Weinviertel DAC Klassik “Falkenstein” – 2016, ammalia con sentori di litchi, ananas, pietra focaia e una nota vegetale con spiccata mineralità al palato. Il secondo, Geyerhof Kremstal DAC Reserve Ried Steinleithn “1OTW” – 2015, conquista con il suo vivace colore giallo paglierino arricchito da riflessi dorati, mentre l’olfatto si lascia andare a ricordi di mango, fiori di camomilla, lieve nota agrumata di pompelmo e un tocco erbaceo, soggiogando il palato con un perfetto connubio tra freschezza e sapidità. Esponente del vitigno roter veltliner, il Mantlerhof Niederösterreich Reisenthal – 2011, che regala profumi di agrume, salvia e una elegante nota di fragranza.

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È il momento di due riesling: il primo è un Alzinger Wachau Smaragd Ried Steinertal – 2016, frutto di una vendemmia tardiva, che avvolto nella sua veste giallo paglierino con riflessi oro-verde regala i tipici sentori minerali e una grande freschezza gustativa. Il secondo riesling, Nikolaihof Wachau Smaragd “Vom Stein” – 2013, accompagna l’olfatto verso note di erbe aromatiche, timo, pompelmo e vaniglia. Esponente del Sauvignon Blanc è un Erich & Walter Polz Südsteiermark Ried Hochgrassnitzberg “GSTK” – 2015, che stupisce per l’eleganza olfattiva. Ma è giunto il momento di scoprire anche i vini rossi. Il primo, un Stift Klosterneuburg Thermenregion Reserve Ried Stiftsbreite – 2015, prodotto con uve St. Laurent, appaga l’olfatto con note di amarena, mirtillo rosso, speziatura dolce di cannella, chiodo di garofano e vaniglia. Il secondo deriva da uve zweigelt, Schwarz Johann Burgenland Schwarz Rot – 2011, frutto di un’annata calda e sostanziosa, dove prevalgono all’olfatto un frutto che spazia tra il mirtillo e la mora e note speziate di pepe, mentre al palato spicca un tannino maturo non invadente. Il terzo rosso, Moric – Roland Velich Burgenland Ried Lutzmannsburg “Alte Reben” – 2011, da uve blaufränkisch, emana sentori di ribes, mora e bacche di ginepro, dove all’assaggio spicca acidità e le note fruttate riemergono negli aromi retrolfattivi. L’ultimo rosso è un Kollwentz Burgenlang Steinzeiler – 2011, in cui prevalgono i profumi di mirtillo, una nota vegetale di peperone verde e la speziatura del pepe, al palato regala un buon gioco di equilibri tra freschezza e un tannino ben integrato. Ultime due chicche appartenenti alla categoria dei vini dolci. Un Kracher Burgenland Beerenauslese – 2015, vino prodotto da uve attaccate da muffa nobile che appaga la vista con la sua brillante veste dorata e regala all’olfatto i tipici sentori di albicocca disidratata, uva sultanina e zafferano. Segue un Payer Burgenland Eiswein – 2015, che inebria l’olfatto con un aroma esotico di frutto della passione e litchi, un tocco profumato di fiori di tiglio e lieve nota di zafferano.

La serata si è completata con un buffet di prodotti tipici austriaci accompagnati da altri vini importanti del territorio.

 

[foto di Bruno Bellato]

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