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lunedì 19 febbraio

Grüner Veltliner, il tesoro dell’Austria

Dalla suggestiva valle di Wachau e le zone classiche del Niederösterreich fino alle spettacolari colline di Kamptal, il Burgenland e poi ancora Vienna: tutte le variegate espressioni del più celebre vitigno austriaco.

Cecilia Romano

Non appena accolti in sala, entriamo già nel vivo del nostro evento: tutti in alto i calici e un “prost” con Steininger Grüner Veltliner Österreich Sekt 2015, un metodo classico gradevolmente fresco e fragrante.

Nel frattempo si presentano i relatori della serata: Willi Klinger, direttore dell’Austrian Wine Marketing Board, agenzia di promozione nazionale dei vini austriaci e Helmut Knall, scrittore e giornalista enogastronomico nonchè selezionatore dei vini proposti.

Professionali e coinvolgenti, i nostri amici austriaci ci guideranno in un lungo percorso degustativo di 15 diverse tipologie di Grüner Veltliner, sempre più apprezzato vitigno autoctono, le cui potenzialità si esprimono dando vita a vini dal carattere deciso, elegante e rappresentativo del territorio di provenienza.

Ciò è reso possibile dalla concomitanza di diversi fattori. In primis il clima: situata al centro dell’Europa, l’Austria occupa una zona dove correnti atlantiche fresche e umide si alternano al secco clima pannonico-continentale generando importanti escursioni termiche, il toccasana per le vigne.

Poi la varietà del fattore territorio: terrazzamenti di rocce granitiche, massicci strati di löss nel Niederösterreich, i suoli calcarei del Burgenland settentrionale e quelli vulcanici della Kamptal. Da non trascurare è anche l’evoluzione culturale che ha reso l’Austria oggi un produttore moderno e dinamico grazie alla tenacia dei tanti giovani vignaioli che hanno scelto la via sperimentale dei vini “naturali”.
Inoltre la tutela ambientale, la biodiversità e un nuovo programma di enologia sostenibile hanno posizionato il paese tra i primi al mondo in termini di agricoltura biologica.

A fronte di tali fattori connotativi, il Grüner Veltliner si evidenzia nelle sue diverse sfumature: con l’aumento delle profondità dei depositi di löss, dalla cittadina di Krems verso est, i vini pur conservando la caratteristica freschezza diventano più “cremosi” e rotondi.

Nel Weinviertel, la zona vitinicola più settentrionale, invece il vino assume al naso come al palato la caratteristica speziatura “pepata”. Infine sui pendii del bosco viennese, l’umidità degli innumerevoli laghetti favorisce la formazione della botrytis cinerea e dunque di vini Prädikat concentratissimi.

Il percorso viene sapientemente diviso in 5 “flights” di degustazione, ciascuno improntato su un tema specifico.

sfoglia la gallery dell'evento

Nella prima batteria, in cui rientrano vini di gradazione 12°/13°, assaggiamo Zöhrer Grüner Veltliner Ried Kremser Sandgrube “Sand 1” Kremstal DAC Klassik 2016 il cui impatto al naso è intenso e cremoso cosi come in bocca, poi anche sapido e fresco con un’acidità ben compensata dal corpo.

Nel Taubenschuss Grüner Veltliner Ried Hermannschachern Weinviertel DAC 2016 si percepisce un’acidità ben più spiccata, sapido e leggermente speziato; non a caso ci troviamo a 20 Km dalla Cecoslovacchia, dove il terreno è sassoso con una componente granitica e calcarea.

Chiude il cerchio Urbanihof Grüner Veltliner Ried Brunnthal “Wagramer Selektion” Wagram 2016, vino biologico dopo un passaggio in acciaio, riposa anche in botti grandi da 2500 lt. esauste e neutre. Qui il löss, roccia sedimentaria tipica della zona, dona ai vini un ampio spettro aromatico, una caratteristica speziatura di pepe bianco, cremosa e rotonda.

Nel secondo flight incontriamo il concetto dell’ampiezza con tre vini provenienti da terreni diversi: l'Ott Bernhard Ried Feuersbrunner Rosenberg “1ÖTW” Wagram 2016 proviene da uve biodinamiche coltivate su löss e ghiaia fluviale nella piana verso il Danubio. Fine e fruttato, si connota di una particolare speziatura avvolgente.

In Domäne Wachau Grüner Veltliner Ried Achleiten Wachau Smaragd 2016 le vigne sono invece allevate  su roccia cristallina nel cru Achleiten. Si caratterizza di una accentuata speziatura, rispetto al precedente più pungente e diretto, e una lunga persistenza.

Il terzo campione, Mayer am Pfarrplatz & Rotes Haus Grüner Wien Klassik 2016 proviene da vigneti su terreni ghiaioso-sabbiosi (tegel) e calcarei, a ridosso di Vienna dove i 612 ettari di vigna costituiscono un fattore economico importante e in crescita non solo per l’impatto turistico ma oggi anche per la produzione di vini di qualità. È fresco, sapido e molto speziato.

La terza batteria è dedicata alla zona di Wachau, la stretta valle del Danubio tra le città di Melk e di Krems, patrimonio dell’umanità, tra le zone vitinicole più suggestive dell’Austria. Il Rudi Pichler Grüner Veltliner Ried Wösendorfer Kollmütz Wachau Smaragd 2016 proviene da tipici terrazzamenti di rocce cristalline con filari stretti che consentono vendemmie solo manuali. All’assaggio colpisce per la sua finezza ed eleganza.

Alzinger Grüner Veltliner Ried Liebenberg Wachau Smaragd 2016 è prodotto da una azienda a conduzione familiare molto nota in cui padre e figlio, Leo e Leo, puntano su sapidità e mineralità, di cui è complice certamente anche la presenza di uve riesling.

Infine Angerer Kurt Grüner Veltliner Ried Kiesling “Eichenstaude” Kamptal DAC Reserve 2016 di una grande e piacevole bevibilità che solo certi vini così “grassi” e potenti possono garantire.

Molto interessante il flight dei giovani vignaioli. Il Wimmer Czerny Grüner Veltliner Ried Weelfel Wagram 2016 è fruttato e piacevole con il suo leggero residuo zuccherino.

Segue Michael Gindl Grüner Veltliner “Buteo” Niederösterreich 2015, vinificato con fermentazione naturale, risulta opaco perchè non subisce chiarificazione ne filtraggio. Al naso spicca subito la nota ossidativa, la mela cotogna e una speziatura dolce di zafferano. Il terzo campione,

Zillinger Grüner Veltliner “Radikal” Niederösterreich Reserve 2015 è vinificato con una lunga macerazione che regala note solforate, sentori di frutta candita e speziatura dolce ma pungente.

 

Il nostro viaggio si conclude con un esemplare da vendemmia tardiva e un Eiswein. Nel primo, Knoll Grüner Veltliner Wachau Smaragd 2008, spicca subito la frutta tropicale e una nota agrumata che si palesa anche all’assaggio con una grande freschezza e bevibilità.

Infine ci congediamo con un raro Eiswein da Grüner Veltliner ovviamente, il Weinrieder Grüner Veltliner Niederösterreich Eiswein 2014 i cui sentori sono quelli tipici di miele, albicocca e frutta candita. Nonostante i 150 g/l di zucchero residuo al sorso risulta fresco, elegante e piacevolmente persistente.

Uno speciale ringraziamento alla brigata di servizio che ci ha accompagnati con la consueta professionalità ed eleganza e a Federico Marconi per i suoi scatti.

 

Album fotografico della serata

Video della serata

 

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