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Dalla redazione
venerdì 21 settembre

VISITA ALL'AZIENDA MONTEVERSA

Conoscere i Colli Euganei

Giuseppe Conte

Azienda Monteversa, splendida realtà dei Colli Euganei, situata sul cocuzzolo del monte, ad una altezza di circa 120 m s.l.m., domina un territorio con una vista magnifica dove, nelle migliori giornate, da una parte si possono vedere gli Appennini e dall’altra i Monti Lessini. Ventisei ettari di vigneti con una esposizione al sole di 360°, ventilazione costante ma mai eccessiva, con il Monte Venda che, provvidenzialmente, si erge a baluardo protettivo.

Al nostro arrivo siamo stati piacevolmente accolti da Giovanni Bressanin, responsabile commerciale e anima dell’azienda di proprietà della famiglia Voltazza dal 2007.

Ci è stato spiegato che l’attività è partita nel 2010 e dal 2015 la scelta è stata quella di affidarsi alle fermentazioni spontanee, in sostituzione ai lieviti selezionati, con un occhio di riguardo alla solforosa che è stata notevolmente ridotta. La visita ai vigneti ha confermato la meticolosità e l’attenzione riservata al lavoro in vigna, piante allevate a cordone speronato e guyot con irrigazione presente in tutti i vigneti. Dal 2010 l’azienda Monteversa è certificata biologica e segue quindi i dettami di questa viticoltura che rappresenta non solo un metodo, ma soprattutto uno stile che caratterizza e dà un’impronta di qualità al territorio e, di conseguenza, al prodotto finale.

Anni di trascuratezza per le potature hanno fatto sì che molte piante (circa 1.100 per ettaro) fossero irrimediabilmente danneggiate dal mal d’esca. Con la nuova proprietà, quindi, grande attenzione al lavoro in vigna; soprattutto per quanto riguarda le potature che, se ben fatte, possono contrastare in maniera efficace questa terribile malattia della vite.

Per tradizione, ma soprattutto per la conformazione del terreno e anche per il microclima, i Colli Euganei vengono definiti adatti ai vini rossi: non possono quindi mancare Carmenere, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Rebo. Naturalmente non solo rossi, ma anche eccellenti vini bianchi derivati da incrocio Manzoni, chardonnay, garganega, glera, moscato giallo. Otto tipologie di vini, alcuni con affinamento in botte grande, altri in botte piccola o in cemento, e il Moscato con fermentazione in bottiglia.
L’azienda Monteversa ricade nel territorio di due Comuni: Vo’ e Cinto Euganeo: ecco quindi che alcuni prodotti hanno il nome Versa a seconda che siano posizionati verso Cinto Euganeo o verso Vo’.

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Nella raffinata sala degustazione, Giovanni ha magistralmente descritto i cinque vini in degustazione (alcuni con tappo a vite o corona) che sono stati poi raccontati anche da alcuni dei nostri sommelier presenti all’evento.

Il primo vino è stato il Moscato “Primaversa” (Primavera e Versa) Bianco IGT 2016 alcol 10,5%, da uve moscato giallo con rifermentazione in bottiglia, che prima dell’apertura è stata opportunamente agitata per rimuovere i lieviti depositati. Questo vino frizzante secco ha evidenziato le caratteristiche del Moscato con grande pulizia di bocca, dovuta soprattutto alla buona freschezza e sapidità, da degustare con delle sarde fritte.

È toccato poi al Versavo’ Bianco IGT 2016 alcol 12,5%, da uve Manzoni bianco, garganega, chardonnay, moscato giallo. Naso piacevole, elegante e fine dove il moscato, pur in piccola percentuale, ha lasciato la sua impronta aromatica. Frutto croccante, anche arachide, floreale di camomilla e timo, con una chiusura di erbe aromatiche, grande equilibrio con buona morbidezza e una freschezza che richiamava un altro sorso.

Il terzo vino è stato un Manzoni Bianco DOC 2015 alcol 13,5%, le caratteristiche del pinot bianco e del riesling si sono evidenziate nei profumi caratteristici di questi due vitigni e magistralmente emersi in questo prodotto.

Come quarto vino è stata la volta del Versacinto Rosso DOC Colli Euganei 2016 alcol 13,5%, da uve merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc. Un classico taglio bordolese con affinamento in cemento che ha evidenziato un'ottima complessità di profumi e una finezza anche gustolfattiva per un vino che si può già apprezzare e consumare subito, ma con capacità evolutive tali da poterlo attendere per diversi anni.

Quinto e ultimo vino Animaversa Rosso DOC colli euganei 2015 alcol 13,5% da uve merlot e cabernet sauvignon. In questo caso l’evoluzione in legno ha lasciato un’impronta ben precisa dove la frutta matura in confettura è ben evidente, accompagnata da un fiore rosso essiccato ma anche una nota di gudron e tabacco per un vino che, non solo esprime bene il territorio, ma sintetizza anche l’ottimo lavoro in vigna e in cantina.

Questa piacevole e didattica mattinata, ottimamente condotta da Rossano e Serena, si è conclusa con la consegna di una targa ricordo al cordiale e competente Giovanni Bressanin, il quale ci ha poi gentilmente offerto un apprezzato buffet di salumi e formaggi ben accompagnati dai vini precedentemente degustati.

Uno speciale ringraziamento alla famiglia Voltazza per la disponibilità dimostrata e a Giovanni Bressanin per la passione trasmessa.

Foto a cura di Rossano Moretto

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