Eventi
Dalla redazione
venerdì 16 novembre

MARCELLISE E L’EREDITÀ DEL MARE

La valle incontaminata dove i vini di Valpolicella traggono eleganza dalla marna

Matteo Bruno Guidorizzi

I vini di Valpolicella sono prodotti in un territorio talmente grande e vario che è difficile conoscerli bene senza approfondire somiglianze e differenze delle loro caratteristiche organolettiche rispetto ai luoghi di produzione. Risultano quindi interessanti le serate di approfondimento organizzate da AIS Verona, come quella dello scorso 8 novembre dedicata ai Valpolicella della valle di Marcellise.

Ad est di Verona, il territorio compreso tra i comuni di Montorio e Illasi è caratterizzato da una placca di marna che a tratti affiora nelle tre vallate sorelle: Marcellise, la più piccola, Mezzane, più lunga e stretta, e Illasi. Geologicamente, la placca è molto antica, almeno 30 milioni di anni, e si è originata dai sedimenti depositati nel fondo del mare. La marna qui si fonde bene con il calcare e l’argilla, creando terreni particolari che, insieme ai fattori climatici, donano note caratteristiche ai vini di questo territorio. Infatti, tutte queste valli si aprono sulla pianura a sud e sono fresche e ventilate per l’aria che scende dalle montagne da nord, mentre il loro clima risente poco dell’effetto mitigante del lago di Garda. I vini sono di tessitura piuttosto sciolta, non muscolosi, con tannini poco aggressivi e anzi tendenti al setoso per loro natura; la mineralità è sempre ben marcata, il frutto è integro, a volte croccante, in bocca sono molto freschi e sapidi.
Partendo da questi caratteri comuni, il giornalista Bernardo Pasquali ha guidato una degustazione dei vini di sei aziende della valle: Terre di Pietra, Corte Cavedini, Corte Scaletta, Torre d’Orti La Cavalchina, Marion, Ca’ dei Frati. Ognuna interpreta la valle di Marcellise, seguendo la propria specifica storia aziendale e valorizzando diversamente i lasciti del territorio; uno degli aspetti didattici dell’evento è stato proprio il cercare nei vini in degustazione i caratteri comuni della valle coniugati con l’interpretazione personale di ogni azienda.
Pasquali ha voluto che la degustazione comprendesse i Valpolicella Superiore più sensibili degli Amarone all’influenza del territorio mancando del tutto o in parte dell’appassimento, ma naturalmente anche gli Amarone quale espressione principe dei vini di Valpolicella.

Aziende e vini della serata:

Terre di Pietra, azienda biodinamica.
- Vigna del Peste, Valpolicella Superiore 2015: austero, molto fresco, solo vasca di cemento, dissetante.
- Rosson, Amarone della Valpolicella 2011: appassimento naturale lento con un lato del fruttaio sempre aperto, molto frutto e grande sapidità.

Corte Cavedini
- Valpolicella Ripasso Superiore 2015: uso di legni e interpretazione moderna, corposo e lungo.
- Amarone 2013: colore deciso, note speziate, potente e sempre molto tecnico nei legni.

Corte Scaletta
- Valpolicella Superiore 2013, leggero appassimento di 15 giorni: bel corpo, molta ciliegia e marasca.
- Amarone 2012: ancora giovane, corpo nervoso per la grande freschezza ma già ampio, complesso e di evidente finezza.

Torre d’Orti Cavalchina
- Morari Valpolicella Superiore 2013, due mesi di appassimento delle uve: gusto pieno e molto lungo.
- Amarone 2010: bella speziatura e frutto sotto spirito, di gusto pieno, sapido, di grande corpo.

Marion
- Valpolicella Superiore 2014: note di bosco, balsamiche, pepe; vino fresco e divertente.
- Amarone 2014: ancora in evoluzione con note verdi per giovinezza, ma tante carte da giocare.

Ca’ dei Frati
- Pietro Dal Cero Amarone 2011: complesso al naso, sapido con sentori di pietre, tannini vellutati e bella bevibilità, vino molto tecnico con solo barrique nuove.

Serata molto stimolante, grazie anche alla professionalità della brigata di servizio di AIS Verona.

ALBUM DELLA SERATA

sfoglia la gallery dell'evento

articoli correlati
4 Rosoni - Vinetia 2019
venerdì 1 novembre
Valorizza il tuo vino premiato con il Sigillo di Vinetia
Champagne in musica
mercoledì 12 dicembre
Il “quinto senso” della degustazione: raffinate ed infinite bollicine abbinate alla musica
Millesimi riserva alla Locanda Sandi
domenica 9 dicembre
Per i sommelier veneti il Natale si tinge di Arte e Magia
venerdì 7 dicembre
Ais Veneto, in collaborazione con Fondazione Cariparo, offre un biglietto d’ingresso alla Mostra