Rassegna stampa
Dalla redazione
venerdì 18 giugno 2021

Il Master in Cultura del cibo e del vino

AIS Veneto partner di FoodLab di Ca' Foscari

Redazione


Come sarà il mondo del cibo nel post-pandemia? Con l’Italia per gran parte passata alla zona gialla, e pochi giorni prima del passaggio del Veneto a zona bianca, giovedì’ 3 Giugno gli studenti del master in Cultura del Cibo e del Vino e lo staff del FoodLab di Ca’ Foscari hanno presentato le proprie visioni sul post-pandemia nel food and wine. L’incontro si è tenuto in presenza presso il campus di San Giobbe a Venezia.

Cominciato ad Aprile con il lancio delle sfide da parte di Molino Moras, Associazione Italiana Sommelier e Cipriani Food, il laboratorio ha visto i 21 studenti del master lavorare all’analisi delle trasformazioni più rilevanti nel consumo e a pianificare strategie e soluzioni per le aziende del made in Italy.

La pandemia, si sa, ha accelerato molti trend: l’e-commerce food nel 2020 è cresciuto del 58% nel nostro Paese e analogamente ha fatto in altre aree d’Europa; il food delivery è cresciuto del 20%; le spese online e consegnate a casa sono aumentate del 60%.

Toccati da vicino dalle conseguenze della crisi sanitaria, i consumatori si sono rivelati sempre più attenti a genuinità e salubrità dei prodotti; reclamano crescente chiarezza e leggibilità delle etichette; chiedono alle imprese sempre più rassicurazioni sulla qualità di prodotti e processi e prediligono i prodotti di origine certificata.

I picchi del periodo pandemico si attutiranno. Queste accelerazioni, tuttavia, lasceranno il segno e produrranno delle trasformazioni nei comportamenti di consumo, sia domestici che internazionali.

Intorno a queste trasformazioni, gli studenti del master, in collaborazione con i docenti e lo staff del FoodLab di Ca’ Foscari, hanno interagito con tre realtà del made in Italy per dare forma agli scenari post-covid per il cibo e il vino italiano.

Diverse le soluzioni presentate e sviluppate ,sia nel concetto sia nel modello di business: una piattaforma composta di web e app capace di moltiplicare i canali e i formati di “racconto” delle qualità e della tradizione del made in Italy; servizi di delivery di cibo integrati con lo streaming video, altro comparto che ha vissuto una crescita vigorosa nell’ultimo anno e mezzo; la creazione di spazi di co-working dedicati ad aziende e professionisti del cibo, in cui fare cultura alimentare e creare comunità di innovazione aperta per sostenere il cambiamento delle imprese:soluzioni innovative per favorire la commistione tra cena fuori casa e cena in casa.

Il laboratorio si conferma, da tre edizioni, un importante banco di prova per gli studenti, che diventeranno professionisti del food nei prossimi anni.

Per le aziende il laboratorio rappresenta un’occasione per vedere all’opera i talenti del food prossimo venturo, chiamarli in azienda e farsi ispirare dalla loro creatività.

creatività.

Il ponte costruito dai giovani con forme nuove e originali di promozione del made in Italy consente di immaginare l’evoluzione degli strumenti e dei canali con cui raccontare la qualità italiana a una generazione, quella dei millennials, tutta da scoprire da parte delle aziende del food: «Abbiamo visto all’opera dei giovani che ci hanno trasmesso le priorità di una generazione in fatto di strumenti di comunicazione digitale: app, siti web, forme dinamiche di comunicazione. Per noi è stata una immersione importante in un universo, quello dei giovani, che saranno i prossimi fruitori delle guide e dei prodotti di informazione sul vino, elementi importantissimi per AIS» sostiene Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto. 

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