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Dalla redazione
lunedì 14 gennaio 2019

Hola Cortina!

La gastronomia stellata del Tivoli incontra i vini della Catalogna e non solo...

Francesco Mancini

Prendiamo Cortina d'Ampezzo durante il periodo natalizio, la cucina stellata di Graziano Prest e i vini "indipendentisti" catalani, e per AIS Belluno il gioco è fatto: una serata memorabile. Cortina è sempre Cortina, ma l'accoglienza al Tivoli da parte di Graziano e sua moglie Maridilia è davvero degna della fama di cui gode. L'atmosfera natalizia rende tutto magico e gli animi si sentono subito a proprio agio con uno Champagne “Heri Hodie” Roger Coulon, così, tanto per cominciare. Il tema centrale della serata è l’incontro tra due grandi culture enogastronomiche: da un lato la cucina gourmet di Prest, dall’altro i vini di una regione vitivinicola meno nota della Rioja, sita ai piedi dei Pirenei.
Lo chef del Tivoli sfodera uno dopo l’altro i suoi cavalli di battaglia: un menù completo e poliedrico come solo l’estro di Prest riesce ad esprimere; gli stuzzichini di benvenuto, come la focaccia alla coscia d'anatra confit, si sciolgono in bocca e lo Champagne “Heri Hodie”, con le sue setose bollicine, pulisce perfettamente il palato per procedere oltre. Poi ecco la domanda che molti si pongono: "Farà il famoso uovo fritto in crosta di polenta?".
Quando viene servito la soddisfazione dei tanti che aspettavano si allarga in un sorriso soddisfatto, le pupille di tutti si dilatano, viene mangiato prima con gli occhi e poi, una volta in bocca, è estasi.
Dura competere con tanto gusto, ma i vini dell’azienda catalana Costers del Sìo, ai piedi dei Pirenei, si difendono egregiamente.

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Massimo Grava dell’azienda importatrice Bellenda ci introduce in questo territorio per molti nuovo, ai piedi dei Pirenei, che fa del biologico la propria missione. Non gode della fama della Rioja, ma i suoi vini ci sorprendono e meritano di essere scoperti. Il nostro palato ci mette un attimo ad abituarsi alle nuove varietà come il tempranillo, la garnaca, il syrah pinot noir o la viognier, di cui apprezziamo il buon equilibrio e la piacevolezza. Le pietanze hanno un’elaborazione tale che capita più di una volta che il primo assaggio non sia uguale all’ultimo; di conseguenza la coordinazione con il vino, che sia un Las Cuadras Bianco, o Tinto o Crianza è interessante scoprirla e provare ad ogni boccone e assaggio nuove sensazioni.
È proprio la serata delle sorprese: Massimo Grava ci fa degustare il Contrada di Concenigo Doc Colli di Conegliano 1998, Bellenda ovviamente. Per il gran finale chiudiamo in bellezza ancora con una chicca targata Spagna: il Vermouth 61 Bodega Cuatro Rayas, verdejo in purezza metà fermentato in barrique e metà di vino giovane.
I presenti sono visibilmente sorridenti e soddisfatti, sapendo anche che ad attenderli ci sarà la navetta che riporterà tutti a Belluno. Una location unica, la cena gourmet di un Graziano Prest con tutto il suo staff in grande spolvero, vini ed abbinamenti inediti. George Clooney probabilmente avrebbe detto: "What else?"

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