Giovedì 29 ottobre 2026 20:30
Teroldego Rotaliano
Il Teroldego affonda le radici in un nome antico, figlio dei dialetti trentini al confine con il Tirolo. Tra varianti come Tiroldegho, Tiraldega e Tiroldela risuona l’unione tra la radice tirol e il germanico gold: quell’oro del Tirolo (Tiroler Gold) apprezzato fino alla corte di Vienna.
Menzionato per la prima volta nel 1480, consacrò la propria fama durante il Concilio di Trento (1545-1563), conquistando persino l'imperatrice Maria Teresa. Il nome "Rotaliano", invece, ha origini longobarde e significa "valle del dazio".
Il Campo Rotaliano è una pianura alluvionale di 400 ettari posta al confine tra Trentino e Alto Adige, formatasi in primis grazie al torrente Noce, che ha portato a valle rocce differenti provenienti dalle diverse montagne incontrate lungo il suo corso. Il suolo risulta così stratificato, con un livello superficiale limoso e fertile e un profondo sottosuolo ghiaioso ad alto drenaggio (molto simile a un terreno di pendio), protetto dal freddo dalle possenti pareti rocciose circostanti.
Per raggiungere la morfologia più idonea alla viticoltura ed evitare continue alluvioni, verso la metà dell’Ottocento il corso del fiume Noce fu deviato. Oggigiorno, insieme al fiume Adige, il Noce contribuisce al perfetto connubio tra vitigno, suolo e clima tipico di questo territorio.
A raccontare non solo il vitigno, ma soprattutto le zone, vigne, suoli del Campo Rotaliano, saranno il Sommelier Professionista Roberto Anesi, accompagnato da Paolo Dorigati vignaiolo dell'Associazione Teroldego Evolution
In degustazione:
- Zeni – Lealbere Teroldego Rotaliano DOC 2025
- F.lli Dorigati – Luigi, Teroldego Rotaliano Riserva Vigna Sottodossi
- De Vescovi Ulzbach – Le Fron, Teroldego Rotaliano DOC Vigna Fron
- A. Martinelli 1860 – Maso Chini, Teroldego Rotaliano DOC Selezione
- Foradori – Morei, Teroldego Vigneti delle Dolomiti IGT
- De Vigili – Ottavio, Teroldego Rotaliano Superiore Riserva
- Sorpresa finale con un Teroldego d’annata
Indispensabile la valigetta con i bicchieri da degustazione, il noleggio in sala costa € 10
NB: Qualora si riscontrassero difetti "di tappo" o altre alterazioni nei vini da renderli non utilizzabili, verranno impiegate bottiglie sostitutive. Se non disponibili, si procederà a ridurre le dosi di mescita. In entrambi i casi, non è contemplato alcun rimborso.
Per i sommelier è gradita la divisa di rappresentanza
Evento di formazione riservato ai soci Associazione Italiana Sommelier ETS
Posti esauriti?
per la lista d'attesa scrivere a padova@aisveneto.it
Relatori
Roberto Anesi
Figlio di albergatori inizia a muovere i primi passi in sala non ancora 16enne. L’ambiente lo conquista fin da subito e questa passione si consacra definitivamente quando nel 1994, con la famiglia, decide di aprire un ristorante a Canazei. Da allora si occupo della gestione assieme alla moglie Manuela. Sentendo la necessità di formarsi professionalmente inizia a frequentare vari corsi, quello che però lo conquista è sicuramente il corso dell’Associazione Italiana Sommelier. Ottenuto il diploma nel 2004 ed il titolo di degustatore ufficiale subito dopo, nel 2008 diventa relatore nei corsi Ais. Affronta anche i primi concorsi che lo portano alle prime soddisfazioni con qualche vittoria e qualche altra finale.
Negli anni tantissime esperienze, conduce degustazioni sia per AIS che per la Provincia di Trento, frequenta per due anni il Master of Wine Institute ed i corsi Wset, viaggia in tutto il mondo creando una piattaforma di contatti e di esperienze davvero notevole e diversificata, collabora con importanti realtà a livello internazionale. Questo bagaglio diventa determinante nel 2017 quando torna in competizione per il concorso del Miglior Sommelier d’Italia che vince nello stesso anno. Tutti questi impegni, però, non lo hanno mai distolto dal lavoro del ristorante, dove ancora oggi trascorrere migliaia di ore sala per consigliare gli ospiti.