Lunedì 9 novembre 2026 10:30
Masterclass Monti Lessini: respiro di alta quota
Monti Lessini: respiro di alta quota
Un nuovo appuntamento di Alta Formazione AIS Veneto porta i soci alla scoperta del la denominazione Monti Lessini Doc.
Un percorso di studio e degustazione dedicato a chi desidera approfondire stile, identità e potenziale evolutivo di questa denominazione unica.
Masterclass – Riservata ai Soci AIS Veneto - 10.30
A guidare la sessione di approfondimento due voci di grande autorevolezza:
• Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025
• Gianni Tessari, Presidente del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello
Con loro analizzeremo terroir, stili produttivi e capacità di invecchiamento, degustando diverse interpretazioni per cogliere tutta la complessità e l'eleganza di questo grande metodo classico.
Evento serale – Banchi di Assaggio (organizzato dal Consorzio, 18.30)
Alle 18.30 si apriranno al pubblico i banchi di assaggio, dove saranno presenti le migliori interpretazioni di bollicine autoctone all’interno di un format dove si potranno incontrare giornalisti, operatori di settore ed appassionati, immersi in un’atmosfera unica.
I soci di AIS Veneto iscritti alla masterclass del mattino avranno accesso gratuito ai banchi di assaggio.
Per informazioni
Franca Bertani: 327 725 9066
verona@aisveneto.it
Sede dell’evento
Villa Cordellina
Costruita tra il 1735 e il 1760 per il veneziano Carlo Cordellina su disegno di Giorgio Massari e con la collaborazione dell’architetto Francesco Muttoni. Lo stile palladiano della villa è evidente nel pronao ionico a quattro colonne, sormontato dal timpano con lo stemma scolpito dei Cordellina (tre cuori con i fiori di lino), e nella disposizione simmetrica delle stanze e delle due scale accanto al salone centrale.
Nel 1743 Gian Battista Tiepolo affrescò gli interni della villa, ispirandosi alle gesta di Alessandro Magno e Scipione l'Africano.
Utilizzata anche come sede per la selezione dei bachi da seta e come collegio, nel 1943 la villa passò al conte Gaetano Marzotto e successivamente a Vittorio Lombardi, che promosse un'imponente opera di restauro della residenza e dei giardini annessi. Nel 1966 la vedova Lombardi cedette la proprietà del complesso alla Provincia di Vicenza, attuale proprietaria.