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giovedì 10 maggio

Villa Favorita 2018

Una giornata all'insegna dei vini naturali

Giovanni Geremia

Una calda giornata di primavera ha accompagnato l'inaugurazione della quindicesima edizione di Villa Favorita, evento organizzato dall'Associazione Vinnatur, svoltasi dal 14 al 16 aprile a Monticello di Fara, in provincia di Vicenza, nella palladiana Villa da Porto, detta la Favorita.

Il mondo dei vini naturali continua a suscitare interesse e curiosità, e un evento di successo come quello di Villa Favorita non fa che confermarlo. Sommelier, operatori e appassionati si dimostrano infatti sempre più sensibili alle tematiche ambientali e attenti alle piccole produzioni artigianali.

L'Associazione Vinnatur, presieduta da Angiolino Maule, fu tra le prime a guidare la ricerca di una via etica e sostenibile nella produzione enologica, anche incoraggiando il confronto continuo tra i produttori aderenti, che partiti in 65 sono ora ben 190.

Quest’ultima edizione ha coinvolto nei banchi d‘assaggio 50 vignaioli provenienti da Italia, Austria, Germania, Francia, Spagna e Slovenia. Inoltre non sono mancati momenti importanti di approfondimento, come il focus sulle potenzialità di invecchiamento dei vini prodotti senza l’aggiunta di anidride solforosa, condotto da Giampaolo Giacobbo, e quello sul concetto sempre più discusso di mineralità del vino, guidato da Samuel Cogliati.

Un solo giorno non è sufficiente per scandagliare le tante particolarità presenti, anche perché è un piacere intrattenersi con i produttori per raccogliere informazioni e storie interessanti. Ad aiutare il visitatore una serie di percorsi tematici predisposti dagli organizzatori, insieme a una corposa area food adiacente al bellissimo parco della Villa, dove poter sostare per rilassarsi e godere del panorama.

Con il proposito di seguire una traccia regionale, tra conferme e piacevoli scoperte, ecco alcune cantine venete protagoniste degli assaggi durante la giornata:
 

Il Moralizzatore

Si parte da Breganze con due amici, Enrico Frisone e Andrea Dalla Grana, il primo veterinario e il secondo farmacista, che nel 2011 trasformano la loro passione per i vini naturali in un progetto imprenditoriale.

Nasce la società agricola Il Moralizzatore, soprannome dato da Enrico e Andrea alle cesoie per potatura mentre faticosamente iniziavano il recupero di un piccolo vigneto di 8.000 mq abbandonato, dove arbusti e infestanti avevano preso il sopravvento sulla vite. Nome che rispecchia anche la scelta produttiva biodinamica e l'esclusione dell'uso di prodotti chimici sia in vigna che in cantina.

Il Vespaiò, un bianco sur lie da vespaiola e tai bianco, si fa notare per freschezza pronunciata e piacevolezza di beva. Un vino informale che si mantiene comunque intrigante grazie alle note speziate seguite da quelle fruttate di mandorla, nespola e agrumi, con un balsamico tocco di timo.

Cabaret Rosé è uno spumante metodo classico da uve cabernet sauvignon, con breve macerazione prefermentativa, in parte diraspato a mano su graticci e in parte pigiato il grappolo intero con i piedi. Melograno, fragoline di bosco ed erbe aromatiche.

Il Cabernere, giovane vino rosso dalle fragranti note fruttate, ricavato da uve cabernet sauvignon e merlot, con l'aggiunta di un po' di pinot noir, si distingue per una bella traccia balsamica priva di asperità erbacee.

Cabaret Sauvignon, solo cabernet sauvignon che matura per 12 mesi in botti esauste e affina per altri 12 mesi in bottiglia. Sorso succoso di tamarindo, liquirizia e ricordi di sottobosco.

 

Siemàn

Tre fratelliMarco, Daniele e Andrea Filippini rappresentano le sei mani che lavorano in vigneto e in cantina e che dal 2014 portano avanti il sogno, divenuto ormai realtà, di produrre con le loro mani sui Colli Berici non solo vino, ma anche delle particolarissime birre.

Vivace, dalle piacevoli speziature di zenzero e un tocco floreale la Garganega frizzante sur lie Camaleonte. Freschezza accompagnata dalle note fruttate di mirtillo, note di viola e ricordi di liquirizia il loro Tai Rosso Occhio al Rosso. Originali le birre che ricordano molto lo stile belga delle lambic dalla spiccata acidità e importante complessità gustativa. Due le etichette: Le Bucce, dove la birra viene lasciata a contatto con le bucce del tai rosso, e Incrocio, prodotta con l'aggiunta del mosto di Incrocio Manzoni.

 

Alla Costiera

Azienda dei Colli Euganei che oltre vent’anni fa decise di convertirsi al biologico, e che da dieci usa esclusivamente pratiche di biodinamica. Le vigne sono vecchissime, fino a 70 anni di età. In fase di vinificazione usano esclusivamente vasche di cemento.

Agnese, da uve moscato bianco, fine e aromatico nei profumi, con note di salvia e rosmarino. Importante la sapidità che ha il pregio di una chiusura garbatamente amaricante.

Cabernet Sauvignon, di spiccata freschezza e agilità, con profumi fragranti di fiori rossi e frutta croccante.

Gerardo, blend di Merlot e Cabernet, avvolgente nelle sensazioni di marasca e viola con lieve speziatura. Vivo, morbido e vellutato.

Vo Vecchio, solo merlot dalle carezzevoli sensazioni di frutta rossa leggermente appassita, soffice e caldo al sorso, con tannini levigati ad accarezzare il palato.

 

Casa Belfi

Maurizio Donadi è un personaggio dotato di grande carisma, in grado di comunicare l’anima profonda dei vini che produce. La biodinamica e l’uso dell’anfora per lui non sono una moda, ma l’intento di portare avanti un progetto rigoroso e preciso. In questo percorso è supportato dal nome tutelare di Albino Armani, un sodalizio in cui tenacia e voglia di sperimentare accomunano entrambi.

Sorprendente il Colfondo 2009 senza solfiti aggiunti, dotato di freschezza e mineralità che sostengono agilmente un sorso vivissimo.

 

Portinari

Tai Rosso dal tocco preciso e ben definito con sentori fruttati di mora e lampone insieme a quelli floreali di glicine e acqua di rose. Tannino setoso e struttura agilissima. Un Tai sicuramente dal grande valore territoriale.

 

Angiolino Maule

Ancora un Tai Rosso con il So San. Gusto pieno e avvolgente, con note scure di sottobosco e una balsamicità profonda. Dal fondatore di Vinnatur un’interpretazione magnetica e di grande carattere del vitigno autoctono dei Berici.

 

Nevio Scala

La Garganega sur lie Gargànte scalpita con la sua freschezza agrumata e dissetante, percorsa da note dolci di fiori di camomilla e susina. Sorso pieno che abbraccia il palato.

 

Davide Vignato

Nuovamente una Garganega sur lie con Primo Incontro. La lenta rifermentazione in bottiglia avviene con l’aggiunta di mosto del Recioto di Gambellara. Perlage fine ed elegante, palato succoso con tonalità vivaci di mela granny smith. Fresche sensazioni anche nel metodo classico Cuvée dei Vignato da uve Durella e Chardonnay. Quaranta mesi sui lieviti creano un continuo susseguirsi di sottilissime bollicine che avvolgono il palato.

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