Orizzonte liquido
Se il numero 01/2025 di Vinetia Magazine aveva scelto la montagna come filo conduttore — altitudini, silenzi e vini nati in quota — questo secondo capitolo della quadrilogia sugli ambienti del vino compie il passo inverso e scende fino alla riva. Il mare è infatti il tema del numero 01/2026, e non poteva essere altrimenti: un elemento che attraversa millenni di cultura enogastronomica italiana e mediterranea, che plasma i vitigni, cambia le ricette, modifica persino il carattere di chi ci vive vicino.
In questo numero il mare è ovunque. Lo si trova nelle vigne dell'Andalusia, dove il vento di levante e la vicinanza all'Atlantico hanno plasmato nei secoli i vini di Jerez, il triangolo magico tra Jerez de la Frontera, Sanlúcar de Barrameda e El Puerto de Santa María. Lo si ritrova in Sicilia, nelle storie di Marco De Bartoli e dei suoi vini, dove il grillo e lo zibibbo parlano ancora il linguaggio antico delle saline e del vento marino. E lo si incontra lungo le coste italiane, nei sapori artigianali di stabilimenti balneari che resistono alla standardizzazione e portano in tavola una cucina di territorio autentica.
Non mancano le grandi denominazioni rilette attraverso la lente del rapporto tra vigna e paesaggio liquido: fiumi, laghi, coste, umidità che sale dalla pianura. Il mare, in fondo, non è mai lontano: basta seguire un fiume, o ricordare che la vite, ovunque, ha bisogno di acqua per dare il meglio di sé.
Un numero denso, pensato per chi nel bicchiere cerca anche una storia da leggere fino in fondo. E un giorno magari raccontare.