News / Wine Experience

Un calice d’America

Un viaggio nella viticoltura della East Coast

Claudia Garonzi

 

Il 27 novembre 2025, giornata del Thanksgiving al DB Hotel di Caselle, AIS Verona ha dedicato una serata al vino del New Jersey guidata da Sally Semeria. Nel racconto della relatrice è tornata spesso l’espressione “Garden State”: è il soprannome con cui si identifica il New Jersey, legato alla sua storica vocazione agricola e al ruolo di dispensa tra le grandi aree urbane vicine. La costa atlantica, l'umidità elevata, la presenza costante di malattie fungine e le stagioni lunghe spiegano molte scelte tecniche adottate per realizzare i vini.

Qui la resilienza pesa quanto lo stile: ibridi e PIWI sono una risposta operativa. Il focus geografico è l’AVA Outer Coastal Plain, nel sud dello Stato, con suoli sabbiosi e drenanti e influenza oceanica. In degustazione due interpretazioni nette: Auburn Road di circa 23 ettari, sperimentale e centrata su freschezza e originalità; Bellview Winery, orientata a struttura, maturazione in legno e rossi di impatto. Per Auburn Road erano presenti i fondatori, Jules e Scott. Il loro approccio è stato sintetizzato senza giri di parole: sperimentazione, con la libertà di cambiare registro per inseguire prima di tutto “olfatto e gusto”.

1) Spirit Animal Ladybug Sparkling Wine American 2019 – Auburn Road
Metodo classico da Grüner Veltliner, 36 mesi sui lieviti, circa 12,4% di titolo alcolometrico, dosaggio di zucchero intorno a 3 g/l. Bollicina asciutta, taglio netto, chiusura sapida. Presentata come una delle ultime bottiglie disponibili, rappresenta una scelta non convenzionale per l’area, definita dai produttori sperimentale.


2) Solé Outer Coastal Plain 2022 – Auburn Road
Vidal (ibrido) 100%, maturazione solo in acciaio, 12,4% di titolo alcolometrico. Olfatto che si dispiega su frutta bianca e tropicale; sorso pieno e avvolgente, con sapidità in evidenza. È il vino che rende più chiara la logica degli ibridi in un clima difficile: resistenza e regolarità, con un profilo gustativo immediato.


3) Traminette Outer Coastal Plain 2022 – Bellview Winery
85% Traminette e 15% Aromella, maturazione in acciaio, 13,1% di titolo alcolometrico, residuo zuccherino indicato intorno a 1,25 g, produzione dichiarata 2.280 bottiglie. Profumi intensi, floreali e agrumati, con una chiara percezione di dolcezza che richiama il moscato; sorso morbido e immediato, chiusura leggermente speziata. Vino costruito su riconoscibilità aromatica e facilità di beva.


4) Dry Rosé Outer Coastal Plain 2023 – Auburn Road
Blend: 50% Sangiovese, 13% Merlot, 18% Cabernet Sauvignon, 13% Petit Verdot, 6% Cabernet Franc. Tre ore di macerazione, maturazione solo in acciaio, 12,5% di titolo alcolometrico, residuo zuccherino nullo, acidità indicata 3,26 g/l. Colore fiori di pesco. Bocca piena, equilibrio tra freschezza ed eleganza, finale lievemente mandorlato. Impostazione dichiaratamente europea, quasi provenzale.

 

5) Peaceful Warrior Outer Coastal Plain 2021 – Auburn Road
Chambourcin 94% e Merlot 6%. Macerazione di 21 giorni, maturazione in rovere americano per due anni, 12,7% di titolo alcolometrico. Il Chambourcin è un ibrido molto diffuso sulla East Coast perché regge bene umidità e malattie, mantiene acidità e garantisce colore con un tannino in genere gentile. Nel calice si dispiega con note di frutto rosso maturo e cenni balsamici con un tannino soffice, e di beva scorrevole tra ritorni terziari di vaniglia e cocco.


6) San Marco Outer Coastal Plain 2022 – Bellview Winery
Sicuramente il vino più identitario della batteria. Incrocio tra Teroldego e Lagrein creato da Marco Stefanini, presente in sala. 90% San Marco e 10% Merlot. Maturazione in piccole botti di rovere francese di primo passaggio per oltre 20 mesi; 12,3% di titolo alcolometrico; fermentazione malolattica svolta. Produzione dichiarata di 1.400 bottiglie. Colore carminio fitto e vivido, richiami all'olfatto di frutto scuro e spezie; tannino ben levigato, non invasivo. L’acidità resta la cifra più marcata, con un registro più selvatico rispetto agli altri rossi.


7) Regent Outer Coastal Plain 2020 – Bellview Winery
Regent 100% (PIWI). Affinamento 24 mesi: 60% rovere francese e 40% rovere americano di primo passaggio, 12,7% di titolo alcolometrico, fermentazione malolattica svolta. Spezie in primo piano tra cui tabacco lieve, e vaniglia, apporto del legno in evidenza ma con trama levigata. È il vino più americano della sequenza con la barrique che ne guida lo stile e persistenza.


 

Pubblicato: 9 gennaio 2026
Provincia: Verona
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