La presentazione del millesimo 2021 parla di un anno complesso e difficile con una fase fredda caratterizzata da gelate fino in tarda primavera ed una più calda e siccitosa che ha contraddistinto i mesi estivi. Il successo del risultato finale, svelato in anteprima, è una convergenza della capacità dei vigneti di adattarsi, competenze dei viticoltori e vocazione del territorio che oramai riesce ad esprimersi appieno anche nelle annate più difficili.
In questa edizione l’orgoglio casalingo della promozione di un vino che rappresenta il “Made in Italy” diventa un connubio perfetto con la Cucina Italiana, elevata recentemente a patrimonio UNESCO. A fronte di queste premesse le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina non possono che divenire un promettente booster economico-culturale per il Veneto e per tutta l’Italia intiera.
Emblematico l’intervento del ministro Francesco Lollobrigida che ricorda ancora una volta che il vino non può semplicemente essere sintetizzato ad una bevanda alcolica in quanto è qualcosa di molto più profondo che si lega indissolubilmente con la storia dell’evoluzione della razza umana e che si erge a paladino silenzioso di territorio, cultura e dell’ambiente di cui noi stessi facciamo parte.
Nelle proposte di seguito, alcune tra le tanti possibili, di bottiglie già in commercio, si è voluto esaltare l’aspetto umano del vino richiamandone le caratteristiche antropomorfe e tratteggiando un immaginario e misterioso incontro tra degustatore e l’essenza umana rappresentata da ciascun vino.
1. Amarone della Valpolicella Classico “Ravazzol” 2021 – Ca’ La Bionda.
“L’alpino” (di poche parole ma di sostanza). Il colore è tenue e granato.Si schiude su percezioni di frutta rossa in confettura per poi lasciar posto a percezioni di pino mugo, sottobosco, resina e genziana svelando toni agrumati ed ancora più in profondità percezioni di cuoio finemente lavorato. All’assaggio appare leggiadro e vibrante, quasi ipnotico per tutta la sua lunga persistenza dai contorni balsamico-agrumati.
2. Amarone della Vapolicella DOCG “Ciliegio” 2021 – La collina dei Ciliegi.
“Il gentile ma deciso” (per la sua suadenza e straordinaria verticalità). Rosso carminio vivido con riflessi granati. Incipittutto balsamico tra erbe di montagna, aghi di pino, resina e sbuffi di mentuccia. Una leggera sensazione alcolica sospinge il sorso e la deglutizione avanzando dolcemente ma con decisione. Sul finale ancora ritorni di ciliegia scura, matura e balsamiche e ferrose. Freschezza ed eleganza da vendere.
3. Amarone della Valpolicella DOCG Classico 2021 – Corte Bravi.
“L’intrigante e magnetico” (ricercato e fascinosamente imprevedibile).
Rosso carminio intenso dai bordi granato. All’olfatto si schiude tra interessanti ed intriganti note di caffe e qualche tocco di assenzio. Prosegue con eleganti note balsamiche di felce e frutta scura tra cui spicca laprugna selvatica e la mora di rovo. Il finale dell’assaggio è sottile e gentile allungandosi su richiami fruttati e di spezie dolci.
4. Amarone della Valpolicella DOCG Classico “Tenuta Lena di Mezzo” 2021 – Monte del Frà.
“Il confortevole” (per piacevolezza e le qualità di accoglienza del sorso).
Rosso carminio vivido dai riflessi granato. All’olfatto appare sin da subito ampio ed omogeneo con innumerevoli sensazioni di cui nessuna prende il sopravvento. Evidenti i richiami di confettura di ciliegia e ribes impreziositi da tocchi tostati e speziati. Struttura e morbidezza coerenti fino al suo epilogo che sfuma lungo e pulito sul palato.
5. Amarone della Valpolicella DOCG 2021 – Roccolo Grassi.
“Lo scuro” (per il suo apparire profondamente ombroso). Rosso carminio acceso e fitto con lampi granato. Si schiude al naso con sentori vulcanici di basalto bagnato, note di piccola frutta nera in confettura, erbe aromatiche, spezie, tabacco e poi un elegante sottofondo balsamico impreziosito da rare note di carruba e china. All’assaggio è fresco, dinamico, cangiante e di grande profondità e precisione e richiami chinati.
6. Amarone della Valpolicella DOCG Valpantena 2021 – Tezza Viticoltori in Valpantena.
“L’incantato” (illusionista delle sensazioni). Da bel color granato medio fitto e brillante. Si presenta con note di cioccolato fondente e menta che poi virano su tocchi tostati di caffè ed ancora confettura di ribes nero e chinotto. All’assaggio appare perfettamente equilibrato nella forza alcolica, nella freschezza e morbidezza. Effetto WAU del ripetersi continuo di sensazioni divergenti che convergono sul finale di sorso.
Si chiude scegliendo tra due Riserva con le annate tra le più lontane presenti all’evento.
7. Amarone della Valpolicella Classico DOCG Riserva “La Mattonara” 2011 – Zymè.
Vecchio saggio I (tanti anni, tante cose da dire, possente, empatico ed autorevole). Colore granato fitto. Olfatto di grande complessità mostrando in primo piano confettura di ribes, la freschezza del lampone e poi ancora prugna, amarena sotto spirito, mirto. Prosegue su tonalità più speziate che chiudono con nette percezioni di cioccolato fondente. Fin dall’ingresso del sorso appare estremamente piacevole ed empatico stupendo per la verticalità che ne sostiene sostiene il corpo possente e l’autorevolezza data dalla sua incisività.
8. Amarone della Vapolicella Classico DOCG Riserva “Destinée” 2011 – Rubinelli Vajol.
Vecchio saggio II (tanti anni, tante cose da dire ma snello e taciturno). Colore tenue e granato. All’olfatto si dispiega su sensazioni floreali quali la rosa e la viola. Leggiadro al sorso si rivela anche elegantemente sapido richiamando sul finaleorzo in polvere, carruba e evanescenti cenni di incenso. Snello e taciturno il secondo, un colore tenue e granato, profondità floreali, la rosa e la viola, leggiadro sulle papille ed elegante con la sapidità e ritorni di orzo in polvere e carruba tra tocchi di incenso appena susurrati.