CECILIA DESIREE STAGNO
Direzione Cortina d'Ampezzo, per inseguire il fascino delle Dolomiti e l’eleganza del vino austriaco. Siamo partiti verso la perla delle Dolomiti pronti a vivere un’esperienza dal profumo olimpico, sospesa tra cultura del vino e scenari d’alta quota.
L’evento, organizzato da Advantage Austria in collaborazione con Falstaff Italia, si è tenuto il 19 febbraio a Casa Austria, nel contesto delle Olimpiadi. Tre navette con sessanta ospiti tra sommelier e professionisti Ho.Re.Ca. sono partite da Padova in direzione Alpi venete per una giornata dedicata ai grandi vini austriaci. Una spettacolare bufera di neve ha trasformato la giornata in un’autentica avventura alpina. Fiocchi fitti e strade imbiancate hanno reso il tutto ancora più intenso e indimenticabile.
Dopo una passeggiata sotto la neve siamo arrivati a Casa Austria. Lo staff ci ha accolto e fatto accomodare nella sala di legno, in perfetto stile montanaro. Ad attenderci, la masterclass guidata da Falstaff, presentata dai direttori dell’edizione italiana, Othmar Kiem e Simon Staffler, i quali ci hanno condotto in un approfondimento sulle principali espressioni del vino.
La cultura del vino austriaco ha una tradizione antica, fortemente familiare; ma non mancano realtà moderne e dinamiche. Con circa 44.000 ettari vitati, l’Austria presenta un panorama produttivo contenuto nelle dimensioni ma, variegato. Il clima è prevalentemente continentale, segnato da forti contrasti ed importanti escursioni termiche che contribuiscono alla freschezza e all’integrità aromatica del vino. Anche i suoli giocano un ruolo determinante: si passa da sabbie e ghiaie, al tufo vulcanico, dal Löss terreno tra i più identitari, fino all’Urgestein, antichissime rocce cristalline che conferiscono mineralità ai vini.
Questo mosaico pedoclimatico si rivela ideale sia per i vitigni internazionali, come riesling, sauvignon blanc, chardonnay, pinot nero, cabernet e merlot, sia per vitigni autoctoni identitari, tra i bianchi spiccano grüner veltliner, zierfandler e roter veltliner; tra i rossi zweigelt, blaufränkisch e blauer wildbacher.
Undici sono stati i vini in degustazione, diversi per tipologia e cantina, selezionati per offrire una panoramica variegata della produzione austriaca. Espressioni differenti per stile, struttura e profilo aromatico ma, accomunate da godibilità e immediatezza al palato.
Terminata la masterclass, l’esperienza è proseguita con un tagliere di affettati e formaggi tipici. Un momento che ci ha permesso di esplorare, non solo l’identità enologica, ma anche quella gastronomica dell’Austria. Successivamente abbiamo proseguito con la degustazione itinerante tra i banchi delle cantine presenti alla masterclass. Ogni produttore ha presentato una selezione più ampia delle proprie etichette, illustrando identità e visione aziendale. Un momento di confronto tra colleghi e produttori che ha trasformato la degustazione in un vero dialogo.
Verso le 16.00 la giornata è giunta al termine. Risaliti in autobus, con ancora negli occhi il bianco della neve e nel naso il ricordo dei vini degustati.
Non possiamo che ringraziare Casa Austria per l’ospitalità e per l’opportunità che ci ha riservato.