News / Vita associativa

Il Veneto oltre i confini regionali e nazionali

I “Viaggi nel territorio” in inglese di Vinetia Tasting 2026

di Gianpaolo Breda

 

Mancano ormai pochi giorni a Vinetia Tasting 2026, che - ricordiamolo - ci aspetta domenica 22 marzo presso il Polo Fieristico di Santa Lucia di Piave, Treviso. Nelle scorse settimane abbiamo iniziato a raccontare l’evento con qualche anteprima perché crediamo che un grande banco d’assaggio come questo si debba fruire con consapevolezza.

Vinetia Tasting porta in un’unica giornata oltre 150 aziende e più di 800 tra le etichette selezionate per la Guida Vinetia, insieme agli otto Consorzi che rappresentano alcune tra le denominazioni più significative del nostro territorio. È un patrimonio enorme - di storia, di paesaggi, di stili produttivi - che merita di essere esplorato con curiosità, ma anche con gli strumenti giusti per orientarsi. Proprio per questo ci siamo dati un obiettivo chiaro: mettere ogni partecipante nelle condizioni di sfruttare al massimo tutte le opportunità della giornata, evitando che qualcosa vada perduto perché “non lo si sapeva”.

In quest’ottica stiamo dedicando diversi contenuti alle varie anime di Vinetia Tasting: dai Consorzi partner alle masterclass, dai banchi d’assaggio alle iniziative pensate per i soci AIS. Invito quindi tutti a prendere qualche minuto, in questi giorni, per leggere gli approfondimenti pubblicati su aisveneto.it e per seguire i nostri canali social, dove stiamo condividendo informazioni utili per pianificare il proprio itinerario personale dentro Vinetia Tasting 2026. Arrivare preparati significa costruirsi un’esperienza su misura: sapere quali aree approfondire, quali denominazioni incuriosiscono di più, quali momenti formativi non perdere.

Tra le proposte a cui tengo particolarmente ci sono i “Viaggi nel territorio”, le degustazioni guidate e gratuite - basta avere il biglietto d'ingresso all'evento - che i nostri sommelier condurranno presso le postazioni degli otto Consorzi presenti. Calice alla mano, accompagneremo i partecipanti nella lettura delle denominazioni, dei vitigni, dei suoli, delle scelte produttive e delle identità stilistiche che stanno dietro a ciascun vino, trasformando ogni assaggio in una tessera di un mosaico più ampio. È un modo concreto per dare profondità all’esperienza: non solo “assaggiare tutto”, ma imparare a collegare ciò che si sente nel bicchiere a un contesto geografico, culturale e umano.

La novità di quest’anno è che questi “Viaggi nel territorio” saranno proposti, per la prima volta, anche in inglese. Si tratta di una scelta che parla del presente e del futuro del nostro mondo: l’inglese è la lingua del commercio internazionale e del confronto professionale, e il vino veneto – con la sua ricchezza di territori e stili – merita di essere raccontato e compreso ben oltre i confini regionali e nazionali. Offrire percorsi in inglese significa aprire le porte dell’evento a un pubblico internazionale, fatto di operatori, studenti, viaggiatori e appassionati che sempre più spesso scelgono il Veneto per motivi di lavoro o di enoturismo.

C’è poi un’altra dimensione, per me fondamentale: quella della crescita del sommelier come comunicatore del vino. Parlare di territori, di denominazioni, di stili produttivi in inglese significa allenarsi a usare un lessico tecnico preciso, ma anche a renderlo accessibile a chi proviene da culture e abitudini di consumo diverse dalle nostre. È un esercizio di chiarezza, di sintesi e di ascolto, che aiuta i nostri soci a sentirsi più sicuri quando presentano i vini a un ospite straniero in ristorante, in enoteca o in cantina. Allo stesso tempo, è un’opportunità per gli appassionati di appropriarsi di parole e concetti che torneranno utili quando viaggeranno in altre regioni o paesi, partecipando a degustazioni e visite in lingua inglese.

In altre parole, portare l’inglese dentro Vinetia Tasting significa riconoscere che la cultura del vino non ha confini e che il Veneto ha tutte le carte in regola per dialogare alla pari con le grandi regioni del mondo. Vogliamo che chi parteciperà ai “Viaggi nel territorio” – in italiano o in inglese – torni a casa con qualche vino in più nel cuore, ma anche con qualche strumento in più nella mente: mappe, parole, immagini che aiutino a ricordare e a raccontare ciò che si è vissuto. È questo, alla fine, il senso del nostro impegno: fare in modo che ogni calice diventi occasione di incontro, di conoscenza e di crescita condivisa.

Pubblicato: 13 marzo 2026
Autore: Redazione
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