Va dove ti porta il vento - Vinessa Divento 2022 Bianco Veneto IGT
Dobbiamo all’istituto Statale per la Viticoltura di Friburgo l’acronimo PIWI (Pilzwiderstandsfähig) che identifica le varietà resistenti alle principali patologie fungine della vite come peronospora e oidio, ottenute sperimentando incroci tra la Vitis vinifera europea e varietà americane o asiatiche naturalmente portatrici di resistenza. Una ricerca iniziata già alla fine dell’ Ottocento e che oggi vede il frutto di questi incroci intraspecifici salire alla ribalta del panorama enologico italiano e internazionale, con aziende che decidono di scommettere su queste varietà (a oggi oltre una trentina sono iscritte al nostro Registro nazionale).
Parte da qui il progetto Vinessa, fortemente voluto da Mauro e Leonardo Bonatti - padre e figlio – che hanno deciso di dare forma a un loro sogno: coltivare in biologico in un’area incontaminata, scelta dopo ben due anni di esplorazioni. Siamo alle pendici del Monte Baldo, a Lumini di San Zeno, tra i 700 e gli 800 metri di altezza. Un tempo, dove ora ci sono due ettari di vigneti c’era un pascolo, immaginiamo per rustiche capre, vista l’asprezza del territorio, dove le pietre bianche calcaree la fanno da padrone, interfacciate da lingue d’argilla. Tutto attorno solo macchia boschiva e rovi: un luogo incontaminato e incredibilmente silenzioso. La scelta di piantare esclusivamente varietà resistenti è stata la naturale evoluzione del loro progetto di allevare la vite in biologico in un territorio impervio e dalle particolari caratteristiche pedoclimatiche: i vigneti sono costantemente lambiti dai venti provenienti dal Monte Baldo e dal Lago di Garda, il più burrascoso e imprevedibile dei quali è il Vinessa, che soffia da sud-est (da cui prende il nome l’azienda). Una scelta che ha reso il numero dei trattamenti accettabile anche nelle annate più difficili dal punto di vista climatico. Rari i passaggi del trattore, e i lombrichi ne sono felici. I Le varietà johanniter e bronner sono dedicate al vino d’entrata dell’azienda, il Divento. Il muscaris dà vita a Controvento, un vino dolce da appassimento con circa 90 grammi di zuccheri residui, ma adatto anche a cibi salati per la sua notevole freschezza. Il prior (che deriva dal pinot nero) e il cabernet cortis (che deriva dal cabernet franc) entrano nel blend del rosso Fruscìo. A questi vini attualmente in commercio si aggiungeranno un bianco Riserva ancora più ambizioso, da johanniter in purezza con maturazione in barrique e un Metodo classico. La produzione è sartoriale: Divento 2022 conta 2105 bottiglie numerate.
È stratificato e austero per le sensazioni minerali di selce bagnata ed erbe aromatiche che evolvono gradualmente in toni speziati di anice stellato, cardamomo, zenzero e accompagnati da ricordi floreali di camomilla. Sulle papille è polposo, ricco, di frutta tropicale, papaia e mango, intessuti su una notevole verticalità del sorso. il passaggio in rovere distende il frutto senza farsi notare. Da provare con baccalà mantecato e crostino con burro montato e aromatizzato alle erbe alpine.
Prezzo: 78 euro
Società Agricola Vinessa
Loc. Lumini, 37010 San Zeno di Montagna (Vr)
Tel. 349 2940324