Arrivano insieme alla primavera e sono simbolo della Pasqua, sono le uova di cioccolato grandi, piccole, coloratissime, al latte, fondente, una gioia per il palato. Sembra, comunque, che dovremmo dire grazie al re francese Luigi XIV per questa delizia: siamo nel 1700 e il re commissiona al suo maestro cioccolatiere David Chaillou delle uova di cioccolato da regalare per Pasqua. Nelle intenzioni del re doveva essere l'ennesimo modo per stupire i suoi cortigiani. Nei fatti, la sua estrosa richiesta cambiò a suo modo, il corso della storia della pasticceria.
Infatti, nel 1875 inizia la prima produzione delle uova di cioccolato in serie, grazie all'idea dell'Inglese John Cadbury il quale, sembra inventò anche il primo uovo di cioccolato con all'interno la sorpresa.
Un'altra storia racconta che le origini dell'uovo di Pasqua con sorpresa, vanno rintracciate proprio in Italia e precisamente a Torino.
Nel 1725 la vedova Giambone, titolare di una pasticceria del tempo, mise in pratica l'idea di riempire di cioccolato dei gusci d'uovo vuoti; fu subito un successo e la signora le mise in vendita decorando le uova anche con colori e disegni.
Nel 1879 lo svizzero Rodolphe Lindt inventò, invece, la macchina per il concaggio, che rendeva il cioccolato vellutato e particolarmente morbido al palato.
Ma come e dove nasce l'uovo con la sorpresa? Nella storia dell'uovo di cioccolato il nostro Paese può vantare un altro primato speciale: l'invenzione della versione moderna, ossia quella con l'interno cavo contenente una sorpresa.
Proprio nella Torino della “pioniera” Giambone: nella città della Mole, l’azienda Casa Sartorio brevettò negli anni '20 del 900 un sistema che permetteva di realizzare forme in cioccolato cave all'interno. Forme che vennero riempite inizialmente con altri dolcetti poi, anche con oggetti di un certo valore: era nato l'uovo dolce con la sorpresa!
E a proposito di vino quale abbinare?
Il cioccolato è considerato uno degli alimenti più difficili da abbinare ad un vino per l'intensità aromatica del cacao. La sua complessità, la sua grassezza e i suoi intensi sapori amarognoli ci suggeriscono comunque degli abbinamenti.
Se avete scelto un uovo di cioccolato al latte, la preferenza va a vini liquorosi, come il Marsala, il Passito di Pantelleria, il Porto oppure lo Sherry. Se il vostro uovo è di cioccolato fondente, e quindi con una nota amara, può essere abbinato a vini rossi "morbidi" e strutturati come il Cabernet Sauvignon, l’Amarone, Il Primitivo di Manduria, oppure anche il Barolo Chinato. Da provare anche l'abbinamento cioccolato fondente e Rum che si esaltano reciprocamente se si lascia sciogliere in bocca un pezzetto di cioccolato dopo un sorso di Rum.
Come sempre Cin Cin e buona degustazione con gli auguri di una Buona Pasqua.