Bordeaux – Fascino aristocratico - seconda parte
Bordeaux Fascino Aristocratico - Seconda Parte
La seconda parte del Seminario di Alta Formazione di Ais Veneto, condotto da Samuel Cogliati Gorlier, ci ha condotto nelle Graves, il territorio a sud ovest di Bordeaux che prende il nome dal particolare tipo di terreno formato da ciottoli alluvionali su rocce sedimentarie. Protagoniste della degustazione alcune espressioni dell’AOC Pessac-Léognan. A seguire la scoperta degli eleganti vini bianchi secchi e delle grandi espressioni dolci del Sauternais, a base di sémillon, sauvignon blanc e muscadelle.
La degustazione - Le Graves e i vini bianchi
Château de Fieuzal rouge GCC 2020 Aop Pessac-Léognan
Carminio profondo, offre un naso ricco ma non facile, cupo: leggere note affumicate, legno bagnato, buccia d’arancia amara, resina. Sfodera garbatamente il frutto con freschezza e precisione. Ottima la coerenza gustativa. Sinuoso e delicato, è sostenuto dalla sapidità: un bell’esempio di mineralità in rosso. Il tannino è levigato, arrotondato, ma senza smancerie; ottima la persistenza.
Samuel: “Vino guardingo e austero, un’immagine delle Graves come te l’aspetti: profondo e sereno, dotato di fermezza gustativa e tannino pulito.”
Vitigni: M 65%, CS 30%, PV 5% viti su graves con fondo di ciottoli silicei, sabbie fulve (ovest) e argilla (est), ferro nel sottosuolo.
Château Malartic-Lagravière rouge GCC 2016 - Aop Pessac-Léognan
Rubino con riflessi carminio, mostra una concentrazione meno spinta. Frutto di un’ottima annata è ovattato, elegante. Le note fruttate e di cuoio sono felpate, mostrando quella sobrietà dei profumi ch’è un marcatore delle Graves, assieme all’austerità.
Al palato si mostra un po’ meno muscolare e più sottile del precedente, con leggera dolcezza sottotraccia e una vinosità levigata, accompagnata a un tannino più vigoroso.
Samuel: “questo vino e il precedente sembrano andare nella stessa direzione della freschezza gustativa, ma questo è spinto con linearità, rivelandosi succosissimo e dinamico.”
CS 53%, M 40%, CF 4%, PV 3% viti di circa 31 anni su graves di Günz (8 metri), su argilloso-calcareo.
Domaine de Chevalier rouge GCC 2009 Aop Pessac-Léognan
Carminio intenso, già al naso si rivela un po’ più scomposto dei precedenti, anticipando una trama meno elegante: spezie dolci, frutta sciroppata e crema fresca di gelato variegato all’amarena. Anche nella beva ha meno finezza: è più potente, largo ma non più ampio e gioca tra dolcezza e tannino un po’ scomposto.
Samuel: “è un vino meno rigoroso che non ha ancora la compattezza gustativa dei primi due.
Gli occorrono almeno altri dieci anni per raggiungere la completa armonia.”
CS 66%, M 28%, PV 6% viti su sabbie argillose e ciottoli.
Château Malartic-Lagravière blanc GCC 2010 - Aop Pessac-Léognan
Luminoso nei riflessi dorati, all’olfatto è delicato e insieme intensissimo ed energico. Si susseguono note di limone confit, infuso di zenzero, estratto di pompelmo, calce fresca, crema allo zabaione, con tocchi piccanti di curcuma e curry e la componente agrumata sempre in evidenza.
Al sorso è grasso, ma al tempo stesso vibrante, succoso, vitale e tonico. Lunghissimo il finale di scorza d’agrume, vivificato dalla salinità delicata.
Samuel: “è un vino ricamato, da accogliere lentamente e con pazienza, regala un’avvolgenza che fonde alcol, sapidità e glicerina e non ha un grammo di zucchero”.
Sauv 85%, Sém 15% viti fi circa 31 anni su graves di Günz (8 metri), su argilloso-calcareo.
Château de Bouillerot liquoreux Le Palais d'Or 2022 - Aop Côtes de Bordeaux-Saint-Macaire
Ci spostiamo nella denominazione Entre-deux-Mers, situata tra i fiumi Garonna e Dordogna, nel sud-est della regione di Bordeaux.
Cangiante oro chiaro. All’olfatto è ritmato, caleidoscopico: ananas matura, banana, albicocca essiccata, gomma e un soffio balsamico di conifere che ricorda le caramelle gommose al pino.
La volatile spinge, trascinando il patrimonio aromatico, e lo rende raffinato e avvolgente.
Dapprima diretto e pungente su note di acetone e smalto, si allarga goloso anche nel sorso, con cioccolato bianco, caffellatte, melone surmaturo, uva passa. Grande precisione nel finale di arancia candita e caramello salato.
Samuel: “vino immediato e puro nella definizione aromatica, ha il profilo dei grandi bordeaux dolci che, per ovviare a una blanda acidità, devono avere salinità e la dotazione degli amari nel finale”.
Sém 100% viti di 70 anni su terreno argilloso calcareo.
Con gli ultimi vini ci siamo immersi nel Sauternais con le espressioni di due annate straordinarie, la 2010 e la 2003.
Château La Tour Blanche 1er GCC 2010 Aop Sauternes
Intenso oro antico, si mostra centrato su un registro etereo, empireumatico, con concentrazione di toni speziati. Sembra averte necessità d’aria. Note intense di zafferano e il ricordo dolce della cialda del wafer. La bocca è soda, materica, profonda e opulenta. Una bocca trascinante, in cui la dolcezza è avvolta nella struttura del vino ed è accompagnata da una delicata sensazione amara di china nel lungo finale.
Samuel: “è un vino un po’ scolastico, ancora giovane ma con tanto potenziale: Aspettiamolo ancora vent’anni.”
Sém 80%, Sauv 15%, Musc 5% viti di 25- 30 anni su graves argilloso-calcareo.
Château Guiraud 1er CC 2003 Aop Sauternes
Vivido ambrato. Naso fitto, sereno e completo, dove la componente eterea è rilassata: carruba, pepe, capperi sotto sale, zenzero e menta, caramello bruciato, salsa di pomodoro maturo, sensazioni marine, e crostata di marmellata d’arancia. La volatile importante lo premia e dona dinamicità alla beva, dove la dolcezza è carsica, sfumata e trattenuta, grazie alla pronunciata nota salina e amara nel finale. Grande piacevolezza di beva e complessità.
Sém 65%, Sauv 35% viti di 25-30 anni su graves sabbiose (80%), graves argillose
Samuel: “Austerità e profondità gustativa, nobiltà, delicatezza e lunghezza: ecco ciò che fa grande un Bordeaux”.
Lo ringraziamo per la preziosa esperienza di conoscenza e degustazione.