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La Francia Nascosta

Parte I: la Savoia ed i suoi vini di montagna, il Beaujolais, il regno del Gamay

AIS Venezia ha avuto l'onore, anche quest'anno, di ospitare un prestigioso seminario di Alta formazione targato Ais Veneto: la Francia Nascosta. L’obiettivo di questa prima serata è stato chiaro e ambizioso: offrire, attraverso la degustazione di otto campioni, una lente d’ingrandimento su due regioni di Francia spesso meno note e, forse per questo, anche meno “bevute”: la Savoia, regno incontrastato dei bianchi e della viticoltura estrema, e il Beaujolais, la regione più monovitigno di Francia dove il Gamay regna sovrano. Con noi, Stefano Berzi,  Miglior Sommelier d’Italia 2021, una guida capace non solo di accompagnarci nello studio del territorio e dei suoi vini ma anche in grado di conoscere e raccontare intimamente l’anima di questi luoghi.

La Savoia si presenta come un territorio di viticoltura qualitativa, dove ogni vigneto è una conquista, un fazzoletto rubato alla montagna. Tra le varietà autoctone, spiccano lo Jacquère, il vitigno più coltivato, derivante dal Gouais Blanc e noto per la sua spiccata produttività, e l’Altesse, chiamato come il titolo nobiliare dei Duchi di Savoia ma che è conosciuta anche come Roussette per via della sua particolare tendenza ad “arrossire” durante la maturazione.

Se la Savoia è terra di bianchi, nel Beaujolais il vino rosso occupa quasi il 99% della produzione. Troppo spesso la regione è stata associata quasi esclusivamente al fenomeno del Beaujolais Nouveau e alle tecniche di macerazione carbonica o semicarbonica. Eppure, il territorio nasconde una complessità  geografica netta: un Sud pianeggiante, votato alla quantità, contrapposto a un Nord impervio e non meccanizzabile, vero scrigno della qualità e terra di grandi Cru.

VINI DEGUSTATI

IGP Vin des Allobroges - Coteaux de St Pierre de Soucy - Domaine des Ardoisières- Vin des Allobroges Argile 2024

Jacquère 100%

Il colore paglierino con riflessi oro verde rimanda alla gioventù, richiamata anche dalla parte olfattiva ove spiccano frutto turgida, mela verde, lime, note balsamiche e mentolate, sottili accenni campestri di fiore bianco appena raccolto, di fiori di anice, un delicato rosmarino, e una sottile nota di grafite. Teso al sorso, sobrio, essenziale, stretto punto richiamo la parte fresca e salata ricordando il mojito. 

Vin des Allobroges - Domaine Belema - Epsilon 2022 

Altesse 100% - vecchie vigne di 50 anni, su terreno argilloso calcareo, sui pendii del Mont Granier

Paglierino delicatamente velato, gioviale. All’olfatto, si apre con note riduttive di zolfo di pietra focaia e grafite per poi dipanarsi poi su note salmastre di salsa di soia, di acciuga. Il frutto è croccante e acidulo, non ancora a completa maturazione, su una cornice di fiore bianco. Timido all'ingresso di sorso, stretto, guadagna polpa nel centro bocca e chiude con nota salata saporita, ricordando l'albicocca la pera la mela. Un sorso gustoso che chiude su espressioni linfatiche e amaricanti di erbe da cucina.

AOC Savoie-Domaine Sylvain Ravier - Les Moraines 2021

Jacquère 100%

Delicata la massa cromatica. All'olfatto si esprime però con un frutto caleidoscopico che va dal lime al limone alla parte bianca della scorza d’agrume, al tropicale di mango e ananas. Nasconde una componente lattica di yogurt alla frutta, di timo, di salvia e un accenno di zolfo e una lieve piccantezza di zenzero. Il sorso è veloce, dinamico, svelto con note mentolate molto vivaci e acidule 

AOC Savoie-Bastien Godard Savoie-Ca Boit Libre Gamay 2022

Gamay 100%

Rosso tenue, tendente al granato segnato da lieve velatura.  Ci accolgono note riduttive, che lasciano poi spazio al frutto a una ciliegia fresca acidula, all'arancia, ad una parte ferrosa e una piccante di zenzero. Al palato, apre con un leggero petillant, è un vino sfacciato, dirompente, stretto, succoso, salato. È immediato, essenziale, fresco, con sensazioni lievemente animali, di cuoio.

AOC Beaujolais-Yvon Métras-Beaujolais 2023

Gamay 100%

Colore amaranto di grande saturazione. L'olfatto ha una voluttuosa componente di more, ciliegia e di uva, violetta. Rinfrescano elementi balsamici e di zest d'arancia amara, una delicata presenza di pepe nero, cenni ferrosi e di smalto. Il sorso è polposo, succoso di macedonia di frutta rossa e scura, di radice di cola, di china.

AOC Brouilly - Jean Claude Lapalu - Vielles Vignes 2023

Gamay 100%

Carminio leggermente velato.

Al naso si manifesta con la componente più rossa del frutto, la fragola, il lampone. Un'idea lievemente orientale della spezia, tè rosso, erba tagliata, fienagione, peonia e rosa. Al palato mostra la sua struttura, è fitto, si prende volume, persistenza, e chiude nel finale quasi come fosse un vermouth, un bitter con ricordi di arancia amara, rabarbaro, china, coriandolo.

AOC Fleurie-Grégoire Hoppenot - Origines 2023

Gamay 100%

Campo cromatico violaceo amaranto. Olfatto pulito con note  di cola, di tamarindo, di china. Frutti rossi pieni, carnosi come ciliegia, lampone, ma anche pesca ed anguria. Al sorso il tannino è appena accennato e sembra quasi quello di un infuso, tè nero. In chiusura una spolverata di cannella e di spezia. Vino delicato, elegante, tratteggiato.

AOC Morgon-G. Descombes- Morgon 2023

Gamay 100%

Cromatismo violaceo amaranto. Il profilo olfattivo è medicamentoso, racconta di anice, di erbe aromatiche, erbe di montagna, spezie orientali, cardamomo, rabarbaro e china. Torna poi il balsamico in maniera preponderante di eucalipto e zenzero. Il sorso potente, scuro, materico, strutturato con ritorni di mandarino.

Pubblicato: 6 maggio 2026
Autore: Marika Bonato
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