Il mondo del Gewurztraminer di J. Hofstatter
Samanta Carrea
“La qualità non conosce compromessi”. Così Niklas Foradori Hofstätter riassume la filosofia della sua famiglia e il viaggio tra le quattro annate di Gewürztraminer presentate lo scorso 23 aprile insieme ad André Senoner.
Un viaggio che dimostra come questo vitigno sia capace di evolvere nel tempo, esprimendo il meglio di sé anche a distanza di quasi vent’anni e contribuendo a sfatare il mito secondo cui solo i vini rossi sarebbero adatti a lunghi invecchiamenti.
Come per ogni viaggio che si rispetti, è necessario partire dall’inizio. Il Gewürztraminer è un vitigno che copre 16 mila ettari nel mondo, di cui 1400 in Italia - persino sull’Etna!.
Già tra il XIV e il XV secolo si riteneva che il Gewürztraminer fosse originario dell’Alto Adige. Studi successivi hanno chiarito due aspetti fondamentali: si tratta di una mutazione aromatica del Traminer - Savagnin dello Jura - ed è stato introdotto in Italia a metà Ottocento da Giovanni d’Asburgo.
Un vitigno molto versatile, quindi, e questo la famiglia Hofstätter lo sa molto bene, infatti dal 2023 è iniziata una collaborazione con il geologo dal curriculum blasonato; Carlo Ferretti.
L’obiettivo è di studiare in modo approfondito i suoli e valorizzarne le differenze. A Termeno, dove l’azienda è nata nel 1907 e ha tuttora sede, i terreni sono particolarmente complessi: porfido, dolomia e arenaria si alternano in un mosaico geologico originato dallo scioglimento dei ghiacciai. Anche a pochi metri di distanza, queste variazioni sono in grado di generare espressioni molto diverse del vitigno. L’attenzione al suolo, racconta Niklas, non è però una scoperta recente: nasce da un’intuizione del nonno, Paolo Foradori, che già nel 1987 fu il primo nella regione a proporre un vino da singola vigna con menzione in etichetta.
1) Gewürztraminer Vigna Castel Rechtenthal Riserva Alto Adige DOC 2022
Si tratta della prima annata prodotta da uno dei vigneti più ripidi dell’azienda. Il 2022 è stato un millesimo particolare, definito da Niklas “un rigore senza portiere” per la combinazione di quantità, qualità e aromaticità. Nel calice si presenta con un colore piuttosto scarico, legato a un terreno poco generoso che mette la vite in condizione di “lottare”. Al contrario, all’olfatto esplode: cedro e limone sono i sentori che spiccano maggiormente e lo rendono assolutamente moderno ed in sottofondo appaino ancora leggere percezioni di petalo di rosa che si fondono con la sua essenza minerale. All’assaggio si mostra secco e riesce a conquistare per la sue doti di freschezza e sapidità, che lo rendono equilibrato, fine ed elegante. Sembra portare le Dolomiti nel calice.
2) Gewürztraminer Vigna Kolbenhof Alto Adige DOC 2022
Di colore giallo paglierino più intenso riflette un sottosuolo più generoso, che si traduce in un profilo aromatico più ricco. Al naso emergono sensazioni esotiche, percezioni di pesca gialla, petali di rosa e sul finire un delicato accenno vanigliato. Al palato è secco e la morbidezza risalta maggiormente rispetto alla freschezza pur sempre presente. Sicuramente meno sapido rispetto al vino precedente trae il suo punto di forza da un equilibrio dinamico che André Senoner descrive come una danza tra morbidezze e durezze.
3) Gewürztraminer Vigna Kolbenhof Alto Adige DOC 2012
Versato nel bicchiere colpisce per il suo colore che va in direzione dell’ambrato, molto diverso dai precedenti. Il profilo olfattivo è intenso e caratterizzato da una marcata dolcezza: pesca matura, fichi e datteri dominano la scena. Un naso che, se non si conoscesse la tipologia, potrebbe trarre in inganno. Al sorso è secco ma molto morbido e con un finale speziato che crea un piacevole allungo aromatico.
4) Gewürztraminer Vigna Kolbenhof Alto Adige DOC 2010
Si presenta con un giallo dorato brillante. All’esame olfattivo si cela inizialmente su leggere note riduttive ma poi si apre su note di erbe aromatiche essicate, per poi evolvere verso sentori tropicali e agrumati. Al palato mostra una freschezza più marcata rispetto al campione precedente, conferendo maggiore slancio alla beva. Finale di sorso lungo dai richiami tropicali.
5) Gewürztraminer Vigna Pirchschrait Alto Adige DOC 2010
La Vigna Pirchschrait rappresenta una porzione specifica della Kolbenhof, caratterizzata da minore insolazione e da una maggiore acidità. Nel calice è dorato seppur in maniera più scarica rispetto al precedente vino; All’olfatto l’iniziale ossido riduzione lascia il posto a sensazioni di frutta esotica e note di zenzero. Al sorso spicca la sua rotondità seppur mantenendo un’acidità che gli dona profondità e complessità. Perfetto connubio tra stile moderno e classico.
6) Gewürztraminer Vigna Pirchschrait Alto Adige DOC 2007
Il colore di questo vino somiglia di più a quello del terzo calice anche se si avvicina decisamente più al dorato. Il profilo olfattivo è complesso e si distingue per una leggera nota salmastra ed amaricante che richiama, per certi versi, i vini fortificati. Emergono sentori di fico, dattero e spezie come zafferano e curcuma. È un vino avvolgente, capace di mantenere la sua forte capacità espressiva nel tempo.
Questo percorso dimostra come il Gewürztraminer, se interpretato con attenzione, possa evolvere negli anni. I diversi millesimi raccontano non solo l’influenza del suolo e del clima, ma anche una precisa idea di viticoltura, in cui ogni scelta è orientata a valorizzare il potenziale del vitigno.