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Il Veneto a Vinitaly 2026

Viaggio tra i vini premiati da Vitae

La 58a edizione di Vinitaly coincide con l’istituzione nella guida nazionale AIS di nuove categorie di premiazioni tra le quali i “Grandi Vini” e “I migliori vini del territorio”. Il percorso scelto quest’anno dalla redazione di Verona si sofferma quindi sulla propria regione analizzando, tra le aziende partecipanti a Vinitaly 2026, quelle premiate secondo tali novità.

GRANDI VINI


Amarone della Valpolicella Classico de Buris Riserva 2013 - Tommasi


“Il lusso del tempo”. Da un progetto nato nell’anno 2000 questo amarone segue il disciplinare dell’attesa ed esce dalla cantina soltanto quando lo si ritiene pronto. Un solo ettaro dei dieci che caratterizzano il vigneto “La Groletta” sul colle La Grola a Sant’Ambrogio di Valpolicella viene dedicato all’Amarone; il terreno, povero di calcare, è costituito da tufo e gesso e imprime la propria natura in un vino che riposa, tendenzialmente, per cinque anni in botte grande e altri cinque in bottiglia.

Si presenta alla vista con un piacevole color rosso granato ben pigmentato e da subito ammalia per una complessità che spazia dalla frutta matura e sotto spirito ai fiori, con un’elegante nota di violetta, al balsamico testimoniato dalla menta oltre a speziature di cannella e noce moscata. All’assaggio subentrano ulteriori percezioni di confettura di prugna e liquirizia. Caldo al palato senza sfociare nell’alcolico dimostra un elegante equilibrio dato dal connubio tra le morbidezze ed un tannino ancora oggi deciso.

Colli Berici Carmenère Oratorio di San Lorenzo Riserva 2020 - Inama


Se con lungimiranza Giuseppe acquistò ne 1965 i vigneti nel monte Foscarino a Soave intuendo per la garganega un futuro all’insegna della qualità fu poi Stefano (il figlio) a vedere nei Colli Berici la terra d’elezione del Carmenere; oggi la terza generazione rappresentata da Matteo, Alessio e Luca sperimenta le modalità per elevare ulteriormente quanto stanno orgogliosamente ereditando. Oratorio San Lorenzo rappresenta il culmine dell’evoluzione di questo raro vitigno.

Rosso rubino nonostante l’età esprime un variegato quadro olfattivo le cui pennellate ricordano la viola, la prugna matura così come le speziature di liquirizia ed un apporto empireumatico di polvere di caffè completati da sbuffi balsamici e da una citazione eterea di ceralacca. Sapido al palato regala ulteriori ricordi speziati di noce moscata e chiodi di garofano e, in chiusura, marasca sotto spirito. L’irruenza erbacea tipica del vitigno è ben domata a favore di una nobile austerità.

Colli Euganei Fior d’Arancio Passito Alpiane 2020 - Vignalta


Sotto la sommità del monte Gemola, celebre quanto la cantina stessa, dove la trachite lascia il posto al calcare, soltanto i migliori grappoli dei vigneti di moscato giallo vengono selezionati per dar vita a questo affascinante passito, dolce eppure mai stucchevole; le uve selezionate affrontano un appassimento di due mesi per poi subire una pressatura (meglio dire, una torchiatura) al fine di estrarre il pregiato mosto evitando la macerazione e con essa le inevitabili note amaricanti; la fermentazione avviene in legno, dove il vino rimarrà per circa diciotto mesi per concludere poi l’affinamento attraverso un ulteriore anno in bottiglia.

Già alla vista il colore giallo oro brillante cattura il degustatore che verrà nuovamente sorpreso dagli intesi effluvi dell’amplia architettura aromatica: i sentori di frutta matura si sposano con le note agrumate del cedro e continuano in ulteriori declinazioni sensoriali di frutta candita e frutta disidratata; ulteriori note di fiori bianchi si fondono con percezioni di caramella all’orzo a cui una snella nota di timo fa da contrappunto. La sapidità che avvolge il palato si fonde con le sensazioni della glicerina rinfrescata al contempo da una buona acidità a comporre un vino bilanciato ed elegante.

Lugana Sergio Zenato Riserva 2022 - Zenato


Prima azienda a produrre il Lugana Riserva anzitempo l’istituzione della specifica DOC, questo vino non nasce da uno specifico vigneto ma dal solo primo filare dei vigneti prossimi alla cantina così che la totale esposizione a sud, con la complicità della defoliazione, imprima alle uve la ricercata surmaturazione. Vinificato in parte in barrique ed in parte in botte, viene mantenuto a contatto con i lieviti affinché possa ben resistere al trascorrere del tempo in favore dell’affinamento.

Giallo dorato cristallino regala al naso piacevoli note di acacia e frutta a polpa bianca con l’aggiunta di ulteriori sensazioni agrumate. All’assaggio spicca subito la sapidità da apparire quasi salato, così come di fatto ci si aspetta da quella antica e ristretta parte della “Lugana” dove i terreni sono composti da argilla all’80%. A dispetto dell’annata il vino sembra ancora giovane e allude alle ulteriori soddisfazioni che svelerà soltanto in futuro.

MIGLIORI VINI DEL TERRITORIO


Custoza Superiore La Guglia 2023 - Tamburino Sardo


Il tema della dedizione totale intrinseco al nome dell’azienda (sede della vicenda narrato nel libro Cuore) viene oggi declinato nel mondo vitivinicolo. I vigneti, misti, di sessant’anni, posti sui tipici terreni morenici godono di un’esposizione a 360 gradi e beneficiano dell’afflusso costante dei venti provenienti del lago di Garda. La bassa resa non supera i 70 quintali per ettaro e le uve subiscono un leggero appassimento in pianta con taglio del tralcio per poi - dopo la fermentazione anticipata da criomacerazione- sostare un anno intero sulle fecce fini e concludere l’affinamento in bottiglia per altri cinque mesi. La volontà di restituire esclusivamente tipicità e tradizione porta a escludere totalmente l’utilizzo del lego ma, in deroga alla stessa, un 4% di Incrocio Manzoni attesta il rispetto della famiglia verso il padre che da sempre lo ha incluso nel blend.

Il colore giallo paglierino sfiora la brillantezza; Alle note di erba falciata e fiori di campo si aggregano sensazioni di frutta tropicale testimoniata dalle percezioni di ananas oltre a citazioni agrumate. All’assaggio si dimostra piacevolmente sapido, con buona freschezza e carezzevole morbidezza.

Soave Classico Staforte 2023 - Graziano Prà


Un vino che nasce dall’assemblaggio di uve provenienti dai vigneti più alti dei Cru di Ponsara, Froscà, Monte Grande ed in piccola parte di Foscarino. Alla fermentazione in acciaio segue una sosta con batonnage di un anno sulle fecce fini in cui l’elettrolisi dei lieviti irrobustisce la struttura; un ulteriore anno di sosta in bottiglia ne completa l’affinamento.

Di color giallo paglierino esprime un complesso ventaglio di profumi che spazia da sensazioni di frutta a polpa bianca a percezioni di erbette, mentuccia, pepe bianco ed un’identificativa nota solfurea di fiammifero a testimoniare il suolo basaltico protagonista delle specifiche zone di provenienza. Al palato risulta sapido e strutturato con una piacevole morbidezza che caratterizza il sorso ulteriormente accompagnato da note pesca bianca.

Valdobbiadene Superiore di Cartize Dry 2024 - Col Vetoraz


Unica azienda con la cantina insediata direttamente sull’omonimo colle così da minimizzare il tempo di trasferimento delle uve che provengono dalla sommità dello stesso monte; la severa pendenza dei terreni, esposti a sud, preserva le vigne dall’auto-ombreggiamento garantendone le migliori condizioni pedoclimatiche ed il sottosuolo, poverissimo, costringe le radici ad addentrarsi nella profondità delle tipiche argille carbonatiche alla ricerca dei sali minerali che sembrano quasi percepirsi nel bicchiere. Il vigneto disetaneo beneficia nell’insieme di età molto diverse dei singoli tralci diversificandone l’apporto.

Il colore paglierino poco pigmentato sembra brillare sul bicchiere ma è all’olfatto che questo vino si distingue: finezza, eleganza e immediatezza dei riconoscimenti che alludono con sincerità alle caratteristiche organolettiche del vitigno con l’immancabile percezione di pera che, combinata alle percezioni di gelsomino e alle sensazioni di miele e frutta tropicale, conferiscono buona complessità. Una sottile e cremosa effervescenza appaga il palato.

Pubblicato: 2 giugno 2026
Autore: Luca Ballarini
Provincia: Verona
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