Da passione enologica a missione civica: AIS Veneto entra nel Terzo Settore
Come Sommelier, sappiamo come l’esperienza acquisti valore se, nel servire un vino, ne raccontiamo non solo colore, profumo e aromi, ma anche il terroir che lo genera, il contesto culturale, pedoclimatico, umano. Allo stesso modo, AIS Veneto ha arricchito la propria natura istituzionale di Associazione che si occupa di corsi professionali ed eventi sul vino scegliendo di abbracciare il proprio contesto con una più profonda consacrazione: quella di Ente del Terzo Settore (ETS). Non un dettaglio burocratico, ma un'evoluzione consapevole, radicata in anni di riflessione interna, dialogo con AIS Italia e adeguamento normativo.
Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) richiede che gli ETS presentino statuti allineati, attività di interesse generale (come educazione e promozione culturale), un patrimonio minimo e trasparenza. AIS Veneto ha preso atto dei requisiti e ha compiuto gli adeguamenti necessari per raggiungerli, approvando un nuovo Statuto nell'Assemblea Straordinaria del 25 ottobre 2025. La domanda al RUNTS arriva il 30 ottobre 2025: con Decreto Dirigenziale Regionale (DDR) n. 10012 del 7 gennaio 2026, l'associazione passa dal Registro delle Persone Giuridiche (RPGi) al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Oltre il cambio giuridico, questo è un calice colmo di opportunità in un settore delicato perché connesso al consumo di alcolici.
Benefici e opportunità per l'Associazione e i Soci
In quanto ETS, AIS Veneto guadagna credibilità istituzionale e facilitazioni fiscali: esenzioni dall’imposta di bollo su atti e contratti, IVA agevolata su servizi educativi, possibilità di accesso al “5 per mille” e deducibilità delle donazioni. Ancora, la possibilità di ricevere erogazioni da fondazioni bancarie per "welfare di comunità" e di partecipare a bandi regionali (ad esempio a fondi FSE per la formazione). Il potenziamento della trasparenza attraverso l’adozione del bilancio standard RUNTS potrà inoltre attirare partner pubblici per collaborare a progetti scalabili. Anche per i soci di AIS Veneto, la nuova connotazione di ETS porta vantaggi tangibili. Tra questi, un'associazione con maggiori risorse economiche da reinvestire in eventi e servizi migliori, volontariato certificato e deducibilità delle donazioni extra.
Il vino responsabile: ETS come marchio di qualità
Nel mondo del vino italiano, dove il Veneto rappresenta una percentuale estremamente significativa della produzione, lo status di ETS di AIS Veneto brilla come un vero marchio di responsabilità. In un settore che deve far fronte a stereotipi e approcci scorretti legati all'alcol, questa qualifica permette all'Associazione di presentarsi anche formalmente come sostenitrice di un'educazione concreta e riconosciuta, di un vino come patrimonio culturale e sociale da custodire e promuovere con responsabilità.
Progetti come "Bere consapevole e cultura del vino nelle scuole", avviato nel 2025 in diversi istituti e tuttora in corso, incarnano perfettamente l'interesse generale richiesto agli ETS, tra educazione e tutela della salute. Ora, grazie all'iscrizione al RUNTS, queste iniziative diventano scalabili e aprono le porte a possibilità di ulteriore declinazione e sviluppo.
Guardando al futuro
Questo traguardo proietta AIS Veneto verso orizzonti di collaborazioni strategiche e nuove progettualità. Partnership con enti pubblici, eventi ibridi che fondono cultura del vino e solidarietà, campagne anti-abuso, workshop su pairing sostenibile o programmi specifici per trasmettere l'eredità enologica ai giovani: si tratta di opportunità plausibili, radicate nello spirito che ha sempre animato le iniziative dell'associazione, ma che ora – grazie allo status ETS – possono svilupparsi su scala più ampia, con maggiore risonanza e accesso a risorse dedicate.
Se ne possono immaginare molte altre, dalle degustazioni benefiche per sostenere realtà locali a percorsi formativi inclusivi per comunità svantaggiate. In questo, tutti i soci possono offrire un contributo chiave: la nuova veste ETS è sì un punto d'arrivo, ma è forse soprattutto un’occasione per partecipare più attivamente, contribuendo con idee e passione all'ideazione e realizzazione di un futuro sempre più responsabile, solidale e sostenibile per AIS Veneto.