Wine Experience
Dalla redazione
venerdì 4 marzo 2022

Champagne di Villa Elena

Una serata emozionante

Sandra Bertelle


"E ci dispiace per gli altri", come dice la vecchia canzone; ci dispiace per quelli che non hanno potuto partecipare alla serata-evento dedicata agli champagne di Villa Elena. In degustazione sei delle quindici cuvée prodotte da Cooperative Vinicole de Germigny Janvry et Rosnay sotto i marchi Prestige des Sacres e Champagne de l’Auche.  È una cooperativa attiva da circa sessant’anni nella montagna di Reims; raccoglie e vinifica le uve conferite da 132 soci operanti su 134 ettari vitati, prevalentemente a bacca nera (Pinot Noir e Meunier).

La parola più ricorrente della serata è stata “emozione”.

L’emozione con cui il patron Ezio Pasqualetto ha ripercorso la sua carriera di imprenditore; l’emozione e il cuore che hanno pervaso il racconto della signora Paola Furlan; l’emozione con cui abbiamo seguito la degustazione guidata da Graziano Simonella. La stessa emozione con cui, nel nostro privato, associamo il calice di champagne ad una circostanza festosa, come ha ricordato nell’introduzione il delegato di Padova, Alberto Romanato.

Con competenza e con linguaggio chiaro anche per i non esperti, Paola Furlan ha esposto nozioni di enologia e viticoltura, e le ha correlate alla storia e alle tradizioni della Champagne.

Ha punteggiato la relazione di aneddoti e curiosità, sulla base di conoscenze acquisite grazie alla prolungata permanenza nella regione e alla collaborazione diretta con i vigneron.

Ci ha insegnato, per esempio, che l’ora della vendemmia arriva tradizionalmente a cento giorni dalla fioritura, che il grappolo di Pinot deve il nome alla forma di piccola pigna. Si tratta di cultura popolare tramandata insieme con le tecniche e rispettata anche dal progresso e dalle nuove tecnologie.

I calici hanno accolto:

  • Brut Nature Prestige des Sacres dall’importante nota sapida e dal ricordo di frutta secca
  • Blanc de Blancs Cuvée Dynastie Brut Prestige des Sacres caratterizzato dal finissimo perlage e declinato sulle note di fiori e frutta bianchi
  • Cuvée Rosé Brut CH. de L’AUCHE che da una veste rosa salmone evoca, inaspettatamente, aromi di frutta a pasta gialla
  • Blanc de Noirs Cuvée Sélection Brut CH. de L’AUCHE lucente nell’aspetto, e “didattico” nella sua fragranza di pan brioche
  • Millésime 2013 Brut Prestige des Sacres un millesimo che parla ancora di gioventù, nonostante i profumi evoluti di buccia di agrumi, di miele di zagara, di nocciola
  • Blanc de Noirs Cuvée du CHAPITRE Brut CH. de L’AUCHE il colore non lo fa intendere, ma è una cuvée che ha compiuto già 15 anni; forse il vino più complesso tra quelli degustati che rivela note fruttate, floreali, minerali.

 

È stata una serata tra appassionati, tra amici, intensa e divertente fino alla sciabolata finale di tre magnum Blanc de Noirs Cuvée Selection (il quarto vino degustato) ad opera del maestro Ezio Pasqualetto.

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