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lunedì 14 novembre 2022

Pieropan

La storia del Soave


Stefania Minante

 

Sabato 22 ottobre una folta rappresentanza della delegazione di Ais Padova, capitanata dal delegato Rossano Moretto, ha visitato la storica cantina Pieropan a Soave (VR).

 

I Pieropan sono vignaioli fin dal 1880, Leonildo medico di paese acquisisce dei vigneti nella zona dell’attuale Soave Classico, territorio in cui fin da epoca romana veniva coltivata l’uva garganega. 

A Soave, fin dal XVIII sec. secondo la tradizione veniva prodotto vino da uva garganega, appassita nei graticci, che restava poi in cantina fino a gennaio e successivamente pigiata per ottenere il Recioto. L’appassimento delle uve è un metodo che risale fin dal medioevo utilizzato per ottenere un vino dolce impiegato anche come medicamento, ad esempio veniva somministrato alle persone fragili come ricostituente.

 

Il medico Leonildo Pieropan, all’inizio del 1900, si afferma come produttore di vino di qualità, crede nel suo progetto e acquisisce il terreno Calvarino, molto pendente di origini laviche, il Foscarino proveniente da un fondale oceanico ed infine il vigneto La Rocca, vicino al Castello di Soave. Questi sono i tre vigneti cru, dai quali provengono i principali vini della cantina. La produzione vitivinicola proseguita poi dai figli Fausto e Gustavo portò il vino Soave al riconoscimento a livello mondiale. Nel 1971 Leonildo, nipote del fondatore, iniziò la produzione del vino “Soave Calvarino” con uve provenienti solo dal quel vigneto, fu il primo vino in Italia ad avere in etichetta il nome del colle. 

 

Palazzo Pullici, risalente al XV secolo, in centro al paese di Soave, per duecento anni è stato dimora e cantina della famiglia. Rentemente la famiglia Pieropan ha inaugurato una nuova cantina situata in collina in mezzo ai vigneti: un progetto iniziato nel 2016  da Leonildo, scomparso nel 2018, terminato dai figli Andrea e Dario di quarta generazione; uno straordinario esempio di architettura moderna, ben inserita nel paesaggio collinare.

 

La cantina si sviluppa su tre livelli dove tutte le fasi della lavorazione dell’uva vengono svolte in ambienti funzionali. Nella sua realizzazione è stato perseguito il concetto di sostenibilità e risparmio energetico. La visita si snoda tra le varie sale in un susseguirsi di emozioni: dalla vasta area della logistica , sala imbottigliamento, alla cantina con botti in cemento, alla bottaia, alla galleria delle bottiglie d’annata. Gli ambienti hanno tutti in comune un’armonia di colori naturali che richiamato i grigi delle pietre, i bruni della terra, il tutto avvolto da un sapiente gioco di luci che lasciano il visitatore ammaliato.

 

La visita si è poi conclusa nella sala degustazione con una bella vista sulla collina, i vini proposti sono: 

 

SOAVE CLASSICO DOC 2021 Garganega 85% trebbiano di Soave 15% Giallo paglierino intenso lucente. Al naso emergono gradevoli sentori freschi di pompelmo e susina accompagnate da note floreali di ginestre, su sottofondo di vaniglia. Al palato il sorso è fresco, con un piacevole ritorno di agrume dalla lunga scia gustativa. Matura in vasche di cemento vetrificate.

 

CALVARINO 2020 SOAVE CLASSICO DOC Garganega 70% trebbiano 30% Colore giallo paglierino. Al naso profumi eleganti fruttati di susina su note leggermente di fieno e miele. Al palato la sapidità regala pienezza al sorso con freschezza di erba mediterranea. Elegante e delicato. Matura in botti di cemento ovali.

 

LA ROCCA 2020 SOAVE CLASSICO DOC Garganega 100% Colore giallo paglierino con riflessi dorati. L'impronta olfattiva è intrigante, emerge una nota minerale di pietra con sentori di agrume e la dolcezza dell’ananas. Il sorso è pieno, ricco, con un ritorno di frutta tropicale. Chiude con una lunga scia gustativa sapida dai ritorni minerali di lava. Fermenta in legno e matura 11 mesi in botte.

 

RUBERPAN VALPOLICELLA SUPERIORE DOC 2019 Corvina 60% rondinella 35% croatina 5% Colore rubino trasparente. Sentori balsamici che lasciano spazio a note fruttate fresche di arancia sanguinella. Al palato il sorso è asciutto, snello con rimandi di radice e note di liquirizia che lasciano una piacevole scia gustativa. 

 

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG  2017 VIGNA GARZON Corvina 60% corvinone 35% croatina 5% Colore rubino lucente. Profumi di ciliegia e arancia con sottofondo di note vegetali che lasciano il posto a riverberi di rosa. Il sorso è immediato, verticale, dall’acidità spiccata con un tannino presente e lunga scia gustativa. 

 

CALVARINO 5  Bianco Veronese IGT Garganega 70% trebbiano di Soave 30% Blend di annate 2008 2009 2010 2011 2012  Colore paglierino tenue. Al naso emerge la nota sulfurea, la susina disidratata con accenni di zafferano e miele di castagno. Il sorso è rotondo e fresco di agrume, lungo e corposo, sapido con rimandi di frutta tropicale, mandorla e miele. Fermenta ed affina in vasche cemento vetrificato.

 

La nostra uscita ci ha permesso di scoprire una cantina che rispettando i valori del passato si è aperta al futuro, continuando a produrre con tecniche innovative, vini di grande qualità e pregio.

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