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Dalla redazione
domenica 31 marzo 2019

Il Marsala: la fortuna di una tempesta

Il racconto di un vino liquoroso dal carattere forte.

Alessia Paulon

Un viaggio dei sensi attraverso la storia straordinaria ed affascinante del Marsala con il Master Sommelier Michele Miceli.

Breve racconto di un vino liquoroso dal carattere forte.
Scoperto nel 1773 dal commerciante di Liverpool Woodhouse costretto da una tempesta a cercar rifugio nel porto di Marsala. Fu subito conquistato dal vino locale, il perpetuum. Gli inglesi comprarono uve e vigneti ed edificarono bagli a Marsala.

Nel 1832 anche Vincenzo Florio costruì il suo baglio sul porto. Il Marsala divenne il gioiello dell'enologia italiana, il primo tra i vini d'Italia a vedersi riconosciuta nel 1969 la denominazione d'origine controllata. Nel dopoguerra la sua immagine è stata distorta e confusa con altri liquori aromatizzati a fantasia. Oggi la zona tipica entro la quale soltanto il Marsala può essere prodotto, invecchiato e imbottigliato è ristretta a gran parte del territorio trapanese. La Provincia ricade interamente nella cosiddetta Fascia del Sole, un nastro dorato che si sviluppa dalle valli del Douro in Portogallo fino alle coste della Turchia, avvolge l'Andalusia, la Sicilia e la Grecia, facendone terre elette dei vini dolci e liquorosi.

I vitigni ammessi dal disciplinare sono quelli che sin dai tempi dei Fenici hanno costituito il patrimonio della viticoltura locale: Grillo, Cataratto, Inzolia e Damaschino dalle quali si producono i Marsala Oro e Ambra. A queste si aggiungono le uve a bacca rossa: Pignatello, Nero d'Avola e Nerello Mascalese per la produzione del Marsala Rubino.

Il Disciplinare di Produzione lo classifica in base al colore, al grado zuccherino, alla durata dell'invecchiamento e al conseguente grado alcoolico. Dalla combinazione di questi fattori nasce una gamma molto vasta di Marsala, articolata in diverse tipologie.
Marsala Vergine ed i Marsala cosiddetti "conciati", ovvero il Superiore ed il Fine.
Dolce, semi-secco e secco i suoi gusti. Oro, ambra e rubino i suoi colori.
Un vino che ha tante storie da raccontare e mille emozioni da far vivere.

 

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Un vino eclettico dona in degustazione sempre sensazioni intense, avvolgenti e durature.

Sapori caldi, pieni ed asciutti. Con le sue solari sfumature dal giallo dorato che vira verso l'ambra intenso, a volte brilla di riflessi rosso rubino. Sprigiona un bouquet tanto più complesso ed elegante quanti sono gli anni che ha trascorso riposando nelle botti. Il tempo lo rende prezioso, finemente arricchito di equilibrati profumi di legno, di inebrianti note di mandorla tostata, frutta secca ed agrumi, vaniglia, caramello e miele con tracce di spezie, liquirizia e carrubba. Ricco, complesso ed estremamente versatile.

1. Vino Unico Grillo - Cantine Birgi

Dalla passione per la Sicilia e dal legame profondo della gente alle tradizioni nasce nel 1960 la Cantina Sociale Birgi. È un vino molto fruttato di arancia con note vagamente floreali di zagara. Rivela note erbacee di thé e un sottofondo di agrumi. Vino di corpo, fresco e sapido, addirittura salmastro e con una nota alcolica discretamente percettibile. In bocca ha una buona persistenza agrumata e floreale.

2. Marsala Vergine Riserva Heritage Vintage 1980 - Cantine Intorcia

Trentacinque lunghi anni di invecchiamento trascorsi in fusti di rovere danno vita a questo Marsala che Francesco Intorcia ha voluto inserire nel suo progetto “Heritage”, volto a valorizzare le riserve dei Marsala di famiglia. È un Marsala  intrigante, complesso, evoluto ed articolato, tanto dei profumi quanto nei gusti. Il bouquet olfattivo risulta essere di grande complessità. Di vaniglia ed erbacei, poi di agrumi, frutta secca e sotto spirito, infine mandorle tostate. Il sorso è pieno, morbido, sapido e di lunga persistenza.

3. Marsala Superiore Oro “Vigna La Miccia” Riserva 5 Anni Semi-Secco - De Bartoli Marco

Dopo aver trascorso oltre quattro anni in fusti nuovi di rovere francese ed essere stato a riposo per altri sei mesi in bottiglia, questo Marsala si presenta versatile e di piacevole beva. Offre un’espressione contemporanea e innovativa del Marsala, esaltando le note fruttate. Ambrato brillante il colore. È un'esplosione olfattiva elegante e raffinata di frutta secca, mandorle e nocciole tostate e di profumi balsamici e iodati, cui segue il caramello. Il palato è caldo e avvolto da molteplici sensazioni. Fresco e sapido, ha un finale lungo e piacevolmente amarognolo.

4. Marsala Superiore Semi-secco Riserva Donnafranca 15 Anni - Cantine Florio

Nasce in vigneti situati sulla fascia costiera del comune di Petrosino, in provincia di Trapani.Questo Marsala invecchia per 15-30 anni in botti di rovere e in bottiglia per almeno 6 mesi. Ha un colore topazio brillante, con riflessi ambrati. Al naso si apre con un bouquet intenso e complesso di albicocca sciroppata e datteri, arricchiti da note speziate. Al palato risulta pieno e caldo, morbido, ricorda il velluto. Elegante finale di vaniglia, frutta candita, caramello e mandorla amara.

5. Marsala Ambra Semi-secco Heritage Vintage 1994 - Cantine Intorcia

Lasciato maturare per oltre 20 anni in fusti di rovere, non è un vino qualsiasi, ma è un Marsala davvero da capogiro. Giallo ambra intenso il colore che si svela all’occhio. Ampio e avvolgente al naso, sentori olfattivi che ricordano l’albicocca sotto spirito, gli agrumi canditi, i datteri, i fichi secchi e le mandorle tostate, segue la vaniglia, la cannella, il caramello e il caffè. Il palato è caldo e dolce, gradevolmente sapido e di lunghissima persistenza.

6. Marsala Rubino Semi-secco Heritage Vintage 2015 (Anteprima) - Cantine Intorcia

È il primo Marsala Heritage prodotto da uve Nero d’Avola. Brillante dal colore rosso rubino. Al naso è elegante, complesso e raffinato con piacevoli note di ciliegia e frutti di bosco, sentori erbacei, di carrubo e pietra focaia. Amabile, fresco e sapido al gusto, rimane caldo ed avvolgente, di ottimo equilibrio e piacevolezza.

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