Wine Experience
Dalla redazione
venerdì 4 giugno 2021

Un Lambrusco guascone: il Picol Ross

come un pranzo domenicale può prendere la via dell'Emilia

Massimo Zardo


Il profumo del ragù alla bolognese sul fuoco lento mi rilassa, l’acqua per la pasta sta per bollire. Ho già pesato le tagliatelle all’uovo. Che vino abbinare? Mentre sono in cantina la scelta arriva all’improvviso, quasi come una logica conseguenza del profumo di ragù che ho ancora nel naso. Sarà lambrusco. Ma non un lambrusco qualsiasi, mi concederò il Picol Ross Metodo Martinotti di Tenuta la Piccola.

Un vino guascone, come guascone è Michele Fontana, che ha salvato dall’oblio questa vecchia varietà, e ne ricava i frutti da una antica alberata risalente al 1907. Qui c’è materia, finezza, allegria. Sicuramente una delle migliori interpretazioni di lambrusco sul mercato.

Una briosa spuma viola riempie il bicchiere dal quale si sprigiona una fragranza nettissima di lampone e mora, una leggera sensazione vinosa, e poi tanti fiori, che vanno dalla peonia, alla rosa, al geranio. Il quadro aromatico, deliziosamente complesso e accattivante, mi conferma di aver fatto la scelta giusta. La bollicina è sottilissima e perfetta per pulire il palato dall'untuosità del ragù. L’acidità e il delicato tannino sono ben calibrati, e portano con sé sensazioni di mirtillo e ribes nero. È tutto così ben equilibrato, così delicatamente elegante, pur nella sua semplicità, che un calice ne chiama almeno un altro.

Il sorso, dopo aver pulito il palato, rimane piacevolmente più a  lungo di quanto ci si aspetterebbe. Il Picol Ross, con la sua vivacità ed esuberanza, è stato un perfetto compagno per questo pranzo domenicale “sulla via dell’Emilia”.

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