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Dalla redazione
giovedì 10 febbraio 2022

Villa Elena: prestigiosi Champagne

Passione per un territorio

Sandra Bertelle


Il ciclo di eventi, che la delegazione di Padova ha in serbo per il primo semestre 2022, prende avvio con la serata del 24 febbraio, all’hotel Galileo, dedicata allo Champagne. È il vino della festa, ed è il vino che ben si accompagna ad ogni occasione: nella buona e nella cattiva sorte, in allegria e in mestizia.

Prodotto nell’omonima regione francese, un vigneto lungo 120 km e largo al massimo 3 ad Est di Parigi, le leggende sulla sua “scoperta” ad opera dell’abate Pérignon contribuiscono ad accrescere il fascino della più emblematica bevanda effervescente.

Ciascuna delle cinque zone di produzione – Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Côte de Sézanne, Côte des Bar - rappresenta un carattere e un’espressione tipica.

Tre sono i vitigni maggiormente utilizzati: Chardonnay, Pinot Noir e Meunier.

Il termine che più identifica il carattere dello champagne è cuvée: miscela di uve e assemblaggio di diverse annate. Ma non mancano Champagne da monovitigno e millesimati. La rigorosa osservanza del disciplinare, anche nelle più semplici fasi di lavorazione come la raccolta manuale dei frutti in cassette di piccola capacità, garantiscono sempre l’eccellenza del prodotto finale, nel rispetto delle singole identità, che rendono uniche e riconoscibili le diverse etichette.

 La brillantezza che irradia dal calice, l’esplosione di aromi e l’appagamento al sorso sono frutto delle peculiarità territoriali, dell’attenta scelta e lavorazione della materia prima, della perizia dei vigneron: di tutto ciò che si può riassumere con il termine terroir.

Il mercato mondiale dello champagne è dominato dalle grandi maison, che ne hanno favorito sviluppo e successo. Le loro etichette, note in tutto il mondo, sono icone; menti geniali hanno apportato innovazione nel processo produttivo; le caves, che ospitano autentici tesori, sono aperte agli appassionati del sacro nettare. Siamo comunque in un’area agricola fittamente parcellizzata: piccoli e piccolissimi vigneron producono in proprio e talvolta conferiscono le uve alle maison o alle cooperative di vinificazione.

Cantina Villa Elena ci farà conoscere, per l’appunto, gli champagne di una cooperativa attiva da una sessantina d’anni. Le uve, con particolare predilezione per il Meunier, provengono da circa 110 ettari vitati siti nella Montagne de Reims.

Apprestiamoci con curiosità a conoscere una realtà probabilmente non molto presente nei consueti canali commerciali verso l’Italia, ma che promette di regalarci l’essenza dello champagne (e della Champagne).

Mesdames et messieurs, à votre santé!

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