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Dalla redazione
sabato 12 marzo 2022

A contatto con il produttore: Bergamini

Rispetto della vite in vigna, e cantina ed innovazione ecosostenibile

Daniele Adorno


Sabato 26 febbraio AIS Verona è stata ospite presso la famiglia Bergamini, produttori di vino da cinque generazioni nella zona sud orientale del Lago di Garda, sulle colline moreniche caratterizzate da un prezioso clima mediterraneo.
L'azienda di 20 ettari (di cui 14 vitati) punta a preservare l’ambiente riducendo al minimo i trattamenti in vigna e non utilizzando insetticidi, ma solo tecniche di confusione sessuale. Per evitare l’uso di diserbo o lavorazione meccanica, sono stati piantati lungo i filari Timo Serpillo e Phyla nodiflora.
L’attenzione all’ecosostenibilità emerge ancor più con l’impianto di johanniter, un vitigno PIWI.
Nel 2010, inoltre, la famiglia, a seguito di un’eredità, scopre in un territorio limitrofo un antico vitigno di Dorona, una varietà piuttosto diffusa nel veronese fino a 100 – 150 anni fa come uva da tavola, grazie alle sue doti di conservazione.     Attualmente vinificata in orange, sarà in bottiglia nelle prossime annate. 
Bergamini è una realtà che punta a preservare nel vino le caratteristiche del territorio e dei vitigni locali. La cura delle vigne e la volontà a non fermarsi alla tradizione, portano a intraprendere strade ancora imbattute dalla gran parte dei viticoltori locali.
Tutte le proposte nascono dai concetti di rispetto ed innovazione ecosostenibile, da difendere e promuovere in vigna e in cantina. La passione dei due cugini Damiano e Daniele li sospinge alla ricerca di un vino importante, che possa ulteriormente arricchirsi nel tempo.

La selezione presentata:

 

Custoza DOP 2021

Garganega, Fernanda, Trebbiano Toscano e Trebbianello dalla veste giallo paglierino carico e lucente. Intenso, con una discreta complessità data da una presenza di note fumé e frutta matura a polpa gialla. Al palato un ingresso deciso dal retrogusto agrumato.

Pagus Claudiensum 2021

100% Dorona con tre settimane di macerazione sulle bucce, fermentazione alcolica e malolattica sotto il cappello e affinamento in legno. Giallo dorato affascinante e leggermente velato. Percezioni di resina e pan di spagna. Secco, con una gradevole nota tannica.

Iride Brut 2021 - Chiaretto di Bardolino DOP

Un calice di un tenue colore rosa, dalle bollicine finissime. Al naso minerale e agrumato. Palato fresco, morbido, con piacevoli sensazioni di fiorellini di campo e piccoli frutti rossi.

Chiaretto di Bardolino DOP 2021

Corvina, Rondinella e Molinara tradizionalmente lavorate e fermentate in acciaio ci regalano un calice rosa tenue e lucente. Frutto croccante sferzato da una speziatura elegante che ne esalta la persistenza gusto-olfattiva.

Bardolino Superiore DOCG 2020

Uve da vigne vecchie di cinquant’anni. Un anno in tonneau con ripetuti batonnage durante i primi quattro mesi della vinificazione e successivo affinamento in legno. Rosso rubino intenso alla vista. Note speziate ed eleganti che accompagnano sentori di piccoli frutti neri. Buona sapidità ed un tannino perfettamente integrato. Complesso, elegante e suadente con un piacevole ritorno di sottobosco.

Grappolo d’Oro Passito del Veneto IGT 2018

100% Teroldego leggermente appassito in pianta. Dopo la macerazione parte delle uve vengono distillate per poi essere assemblate con il vino: un vino fortificato dal profumo di frutti rossi, che seppur dolce mantiene la sua freschezza.

Di seguito il link dell’album fotografico della visita:

https://www.flickr.com/photos/aisverona/albums/72177720297177827

 

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