Wine Experience
Dalla redazione
lunedì 31 ottobre 2022

Stasera cosa c’è per dolce?

Il Moscato di Scanzo, l'irrinunciabile

Aldo Naddeo


Appena 33 ettari vitati per una terra così piccola da non potersela nemmeno immaginare. Stiamo parlando del Moscato di Scanzo in terra bergamasca, scalzata al secondo posto dalla denominazione Tullum come più piccola Docg d’Italia.

E’ Federico Bovarini il nostro oratore della serata, libero professionista con un passato nella pluristellata ristorazione del bel paese, in grado di trasmettere la passione per questo vitigno, il Moscato di Scanzo di cui ne è fiero ambasciatore, lasciandoci tutti in un velato silenzio criptico di attenzione e mistero.  

Il vino che non ti aspetti, dolce a tratti, pigmento scuro deciso, acidità importanti e soprattutto terra unica il ‘sass de luna’, vena marno-calcarea in grado di creare un vero e proprio microclima per la vite. Sommare tutte queste caratteristiche forse non rende ancora l’idea di quello che rappresenta questo vino adesso ancor più valorizzato da uno studio di zonazione portato avanti grazie al consorzio di appena 19 aziende rappresentate. 

Andiamo a scoprire insieme cosa abbiamo degustato.

Moscato di Scanzo Docg 2018 – Cascina San Giovanni 

Il più giovane della serata, limpido di un rosso carminio acceso con unghia rubino di media compattezza. Più che intenso, incisivo col suo mix di frutta agrumata candita con forte preponderanza speziata che pizzica il naso piacevolmente, con ricordi di pepe nero, curry e accenni di zafferano. La parte floreale ammicca incorniciando una violetta selvatica e rosa canina di contorno. La bocca lascia piacevolmente disarmati, ci si aspetta una tipica dolcezza da moscato ma la sua forte acidità quasi vibrante tipica dei vini bianchi è ben amalgamata a un tannino vellutato che lascia immaginare una gastronomia in abbinamento molto variegata.

 

Moscato di Scanzo Docg 2017 – Azienda Agricola Fejoia

Nonostante un’annata più calda e di struttura, appare di colore molto meno compatto del precedente che lascia intravedere una certa trasparenza nel calice. Il naso predilige la componente speziata in un bouquet molto complesso di bazar marocchino con un’inaspettata vena fresca balsamica di lavanda che accarezza il naso impreziosito da richiami di china e agrume in lontananza. Il palato si presenta di ottima freschezza citrica che riequilibra una parte dolce non troppo percepita ma di buona eleganza complessiva.   

 

Moscato di Scanzo Docg 2017 – Azienda Agricola De Toma

Visivamente il colore è carico di un granato poco penetrante e di buona consistenza. Di prima olfazione è molto intenso, pot-pourri aromatico richiamante la sua varietà natìa di buona complessità. Il palato ha una forte impostazione acida che richiama frutta rossa di montagna come lamponi e more in confettura non troppo dolce. E’ molto elegante con una certa finezza e nota alcolica più percepibile dei precedenti. 

 

Moscato di Scanzo Docg 2017 – Azienda Agricola Magri Sereno

Colore pieno granato compatto, difficilmente penetrabile dalla luce ma con un certo riflesso carminio di giovinezza che lascia ben intendere in prospettiva evolutiva. Naso assolutamente emozionante, intenso e piacevole con note di confettura di susina e refoli speziati di cannella con sbuffi mielati dolci varietali. Presente anche il suo lato floreale che è accarezzato in lontananza da una punta mentolata fine ed elegante. Bocca piena, carica di materia ed esplosiva con un tannino rotondo e avvolgente che invita ad una beva continua. Grande vino.   

 

Moscato di Scanzo Docg 2017 – Azienda Agricola Pagnoncelli Folceri

Presente subito una certa fittezza antocianica marcata color carminio intenso con riflessi che tendono al granato. Ottimo il bouquet aromatico che si manifesta al naso con complessità e variegati richiami di carruba e chinotto, il tutto di buona finezza e piacevolezza olfattiva. Il palato è tannico e deciso, impattante e riconoscibile sia nella sua espressione di moscato sia per la struttura che si porta alla spalle. Aggraziato anche in questo fil rouge alcolico compresente in tutti i vini assaggiati finora.

 

Moscato di Scanzo Docg 2017 – Azienda Agricola Biava

Carminio intenso e consistente con ombra granata che tende a manifestarsi nel termine dell’atto di roteazione del calice che appare di buona consistenza. Siamo ancora lontani dalla viscosità dei classici vini dolci. Naso non alcolico ma avvolgente e piacevole di ottima complessità. Percepiti appieno i frutti di bosco con un ingresso in punta di piedi di sfumature speziate di cannella e note appaganti di rooibos africano. Bocca rotonda che ben integra il suo lato duro di freschezza e tannicità con richiami soffusi di dolcezza che tende a farsi apprezzare con abbinamenti della sua stessa tipologia gastronomica.

 

Di seguito il link dell’album fotografico della serata:

https://flickr.com/photos/aisverona/albums/72177720303205481

 

articoli correlati
Incontro con l’autore: Vincenzo Vizzini e i vini iblei
martedì 6 dicembre
Alla scoperta del Cerasuolo di Vittoria
Alto Adige a 360°
mercoledì 30 novembre
La serata alla scoperta dei vini altoatesini è stata condotta da Eros Teboni, miglior sommelier del
A contatto con il produttore: Monte Zovo
sabato 26 novembre
Valorizzazione del terroir e biodiversità
Rosso Bordò
mercoledì 23 novembre
Il taglio che lega Bordeaux al Veneto