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Dalla redazione
lunedì 24 aprile 2023

Germania e Austria, sai che c’è di nuovo?

Aldo Naddeo


Se volessimo usare un termine per commentare la serata condotta da Nicola Bonera sui grandi Riesling austro-germanici potremmo tranquillamente adoperare l’espressione "imperdibile". Certo, potrebbe leggermente infastidire chi se l’è persa, ma vi assicuro che non c’è altro termine da utilizzare. Lo schema inizialmente è sembrato difficile, soprattutto per l’approccio alla terminologia tedesca, ma la semplicità di spiegazione è stato un plauso tutto del relatore. Abbiamo percorso un viaggio tra le nuove regolamentazioni austriche con l’introduzione della DAC, una sorta di denominazione storico tradizionale che strizza l’occhio alle appellazioni della Borgogna con la suddivisione in regioni, comuni e vigne, per passare poi alla Germania con i blasonati vini VDP Erste Lage, corrispondenti ai più famosi Premier Cru, e i VDP Grosse Lage, corrispondenti ai Gran Cru. 


Andiamo a commentare gli otto assaggi della serata.

Vini austriaci:
Kamptal DAC Ortswein Riesling Gobelsburg Zobing 2021 – Schloss Gobelsburg
Vino giovane dal colore verdolino intenso di grande luminosità; roteandolo appare di media consistenza. Naso intenso di agrume richiamante il pompelmo giallo e il bergamotto, ben presente il tocco erbaceo di ruta, timo con accenni balsamici. Al palato la durezza è vincente con espressione molto citrica e finale salmastro.

Wagram DAC Riesling Feuersbrunner Kirchtal 2017 – Ott
Colore richiamante il precedente vino, nonostante i quattro anni di distanza, si differenzia nell’unghia lievemente paglierina. Olfatto molto caratterizzante con refoli di idrocarburi e sbuffi vegetali con note aromatiche di salvia e origano. Bocca completamente discostante dal naso, presenza di frutta gialla esotica, mango, passion fruit. Risulta succoso e piacevole, di media persistenza gustativa.

Wachau Riesling Achieiten Smaragd 2017 – Prager
Cristallino vivace, paglierino acceso tipico da ritratto evolutivo. Naso molto elegante di buona intensità con idrocarburo in prima olfazione, per nulla invadente, contornato di un bellissimo bouquet richiamante salvia, timo ed erbe officinali. Palato sofisticato che lascia sbalorditi, grande acidità, sentori di frutta fresca, sedano, curcuma e zafferano. Alcool che tocca i 14°, assolutamente impercettibili. Un vino fantastico.


Vini Tedeschi:
VDP Gutswein Riesling 2020 – Schafer Frohlich

Verdolino scarico molto trasperente, di ottima luminosità e media consistenza nel calice. Naso a primo impatto sulfureo con richiami a pietra focaia e note verdi vegetali come foglia di insalata iceberg. Bocca di grande acidità, limone spremuto, che valorizza molto la sua durezza. Vino interessante da provare anche in là nel tempo.

VDP Orstwein Riesling Gimmeldingen 2018 – Christmann
Giallo paglierino acceso riflettente nel calice, abbastanza consistente. Naso con accenni di idrocarburo, macchia di sottobosco ed erba cipollina. Bocca mediamente avvolgente, non troppo persistente, con discreta eleganza. Note mielose misto a burro. Vino con buona impronta gastronomica.

VDP Erste Lage Riesling Hendelberg 2020 – Peter Jakob Kuhn
Alla vista si presenta di un giallo paglierino non troppo carico ma di buona vivacità. Prima olfazione intrigante, nota citrica mista ad un lieve vanigliato non invasivo, con qualche punta agrumata di mandarino. Palato molto coordinato col naso, bello l’equilibrio acido-sapido, di grande persistenza. Ottimo vino.

VDP Grosse Lage Riesling Marienburg 2017 – Clemens Busch
Colore più intenso del solito, giallo paglierino con unghia quasi dorata, di scarsa consistenza. Naso molto particolare, accenni acidi con ricordi di caramella mou e propoli e un’avvolgenza di fondo minerale sulfurea. Bocca con richiami terziari in lontananza, salino di buon equilibrio, elegante.

VDP Grosse Lage Riesling Kabinett 2021 – Zilliken
Verdolino intenso con riflessi paglierini di ottima luminosità. Naso quasi ambiguo per certi versi: un tratto distintivo di ammoniaca potrebbe far pensare ad un difetto che però non ha. Accenni medicinali, cloro e influenza sulfurea intrigante. Palato con buona acidità, ottimamente compensata da un buon residuo zuccherino che regala sensazione di limone caramellato e cedro candito. Un vino difficile da giudicare, abbraccia i piaceri personali di ognuno in modo differente.

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