Wine Experience
Dalla redazione
domenica 25 giugno 2023

L'ultimo Taurasi di Antoine Gaita

La magia del vino che tende all'infinito

Alessandro Capasso


Nel road movie Sideways, Maya - Virginia Madsen – racconta a un ammaliato Miles - Paul Giamatti – la magia del vino: “La verità è che amo pensare alla vita di un vino: il vino è un essere vivente. E amo immaginare l’anno in cui sono cresciute le uve di un vino: se c’era un bel sole, se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve e se un vino è di annata penso a quante di loro sono morte. Mi piace che il vino continui ad evolversi, se apro una bottiglia oggi avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se lo apro un altro giorno. Una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita: ed è in costante evoluzione, acquista complessità, finché non raggiunge l’apice come il tuo Cheval Blanc. E poi comincia il suo lento inesorabile declino.”

C’è tutto il racconto di Maya nel Taurasi Riserva Ad Ultimum 2009 di Villa Diamante. Villa Diamante è un’azienda irpina fondata da Antoine Gaita. Antoine (ne abbiamo parlato qui ) dopo aver contribuito in modo determinante all’era moderna del Fiano di Avellino, progettava di produrre Taurasi da un blend di tre diversi areali della denominazione: Paternopoli per l’acidità e i profumi, Montemarano per la grassezza, Castelfranci per la mineralità, con proporzioni variabili indipendenza del clima dell’annata. Una malattia, di quelle che equivalgono a una condanna senza appello, non gli ha consentito di realizzare il suo Taurasi.

Il blend di Antoine, per riconoscibilità e costanza qualitativa, oggi sarebbe solido riferimento per la denominazione Taurasi. Dalle uve comprate e vinificate da Antoine per il suo progetto sono usciti gli anni scorsi: l’Irpinia Aglianico "Pater Nobilis” 2006 (non denominato Taurasi perché imbottigliato in borgognotta, la Docg richiede l’impiego della bordolese) e il Taurasi Riserva “Pater Nobilis” 2007 da uve di Paternopoli e il Taurasi Riserva “Libero Pensiero” 2008 da uve di Castelfranci. Dall’ultima partita di uve di Montemarano, con una produzione inferiore a 3000 bottiglie, è uscito di recente il Taurasi Ad Ultimum Riserva 2009. Un grande Taurasi che si palesa nel bicchiere con un luminoso granato con riflessi aranciati, naso intenso e articolato con netti sentori di cenere, frutta rossa, salvia, china, rabarbaro, spezie dolci. Al palato è fine con tannino risoluto ma ben integrato, tanta acidità e tanta sapidità a formare un sorso piacevolmente armonico e di lunghissima persistenza.

Il Taurasi Ad Ultimum Riserva 2009 di Villa Diamante oggi è un vino pronto da bere, diventerà maturo tra qualche lustro e rimarrà maturo per decenni: è la magia del vino che tende all’infinito.

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