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Dalla redazione
mercoledì 28 dicembre 2022

Il vino diventa icona

Un appunto post degustazione.


Vincenzo Monteleone

 

L’aggettivo iconico in storia dell’arte è attribuito, talvolta, a pitture e sculture che hanno una notevole corrispondenza formale con l’oggetto rappresentato. È lecito allora descrivere iconico un vino che racchiude in un sorso l’espressione più vera di un terroir? 

La domanda è sorta sulla via del ritorno da una degustazione di metà dicembre presso la cantina Marco De Bartoli nella sede storica di Samperi.

L’azienda, a dodici chilometri dalla ex roccaforte cartaginese Lilibeo, oggi Marsala, poggia le sue fondamenta su una lunga tradizione familiare che Marco De Bartoli ha ereditato e proiettato nel futuro partendo dal recupero di un'usanza contadina: il vino perpetuo

Grillo, zibibbo, catarratto e perricone (alias pignatello) sono “…vitigni autoctoni che trovano nei nostri territori il loro habitat naturale poiché acclimatati da millenni. Nel totale rispetto del terroir, abbiamo limitato l’intervento dell’uomo, evitando qualsiasi trattamento chimico, fisico, meccanico così come tutte quelle pratiche di forzatura di tipo convenzionale: nessuna concimazione chimica del suolo, nessun trattamento di diserbo, trattamenti fitosanitari drasticamente ridotti, utilizzo minimo di rame e zolfo, resa moderata per pianta, selezione manuale dei grappoli

Il clima di questo angolo di Sicilia che guarda l’Africa, la vicinanza del mare, il Maestrale  e lo Scirocco, il calcare e l’argilla, si occuperanno del resto. Insomma, una mano che quasi sfiora l’uva per non aggiungere nulla che non c’è già tra buccia e vinacciolo.

Significativa, a tal proposito, la scelta di produrre vini in purezza, con la sola eccezione di Sole e Vento, assemblaggio di grillo e zibibbo. Una custodia dell’identità delle uve molto chiara all’assaggio rimarcata anche nella strategia marketing, che per due linee di grillo e zibibbo ha coniato un nome inequivocabile: Integer (integro in latino). 

Ma il rispetto della tradizione non ha precluso la ricerca, il percorrere per le bacche autoctone una…Terzavia, ovvero consentire al grillo e al pignatello di diventare anche metodo classico ma senza lunghe soste sui lieviti (18 e 14 mesi rispettivamente per il grillo e il pignatello in declinazione rosè)  alla ricerca di evoluzioni terziarie, il grillo e il pignatello non vogliono cambiare nulla di sè, nessun make-up.

Possiamo allora rispondere alla domanda di apertura di questo appunto? Certamente si e in senso positivo! I vini De Bartoli sono icone di Marsala e della contrada pantesca Bukkuram (in arabo “padre della vigna”), esprimendone le peculiarità, accrescendone valore e notorietà, portando alla bocca di tutti la tenacia, il valore, il talento, la ricchezza della mia, nostra, Sicilia.

 

Zibibbo Integer 2021

100% zibibbo. Uve vendemmiate dalle femminelle e macerate sulle bucce per duesettimane in tini e anfore aperti.

Paglierino leggermente velato (nessuna filtrazione), profilo sensoriale quasi austero con note agrumate, sulfuree e leggermente erbacee, sapidità decisa che ne amplifica la persistenza.

 

Grappoli del grillo 2021

100%  grillo che affina per 12 mesi in fusti di rovere francese con lieviti in sospensione tramite bâtonnage.

Oro brillante che si muove con lentezza nel calice, note iodate e gessose, leggero ricordo  di incenso. Piacevolezza e complessità che possono dare il la ad un intero percorso.

 

Vecchio Samperi

100% grillo. Il perpetuo rinato che ha origine nell’usanza contadina del passato di aggiungere vino nuovo a quello già presente in botte. 

I tre “livelli” di travaso durante la maturazione coniano un colore ambra brillante preambolo ad un’intensità di profumi e di gusto  importanti. Note balsamiche e speziate che qualcuno potrebbe definire “orange” sposano il caratteristico profumo di mela cotta sviluppato dall’ossidazione nelle botti scolme.

 

Marsala Superiore Oro Riserva Vigna La Miccia 2017

100% grillo. Marsala semi-secco ottenuto dalla fortificazione del vino base di uve surmature con mosto e mistella,  matura 4 anni in fusti di rovere francese.

Affascinante oro antico, regala profumi di mandorle e nocciole tostate, note balsamiche e iodate. Freschezza e sapidità tengono lontana la stucchevolezza e rendono ampia la scelta degli abbinamenti

 

Bukkuram Sole d’Agosto 2021

100% zibibbo. Passito che nasce dall’unione in fermentazione delle uve surmature raccolte a Settembre con l’uva vendemmiata in Agosto e appassita sulle stuoie en plen-air.

Oro brillante e ambra dipingono una gemma preziosa che irradia note di erbe aromatiche e agrume candito, zest di limone, albicocca disidratata. Le note iodate e salmastre fanno da cornice alla sapidità che bilancia i 160 gr/litro di residuo zuccherino per una persistenza incredibile che scandisce tempo e pensiero.

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