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Dalla redazione
mercoledì 26 giugno 2024

Pasini San Giovanni

Valorizzazione del territorio

Daniele Adorno


Paolo Pasini, proprietario della cantina Pasini San Giovanni e rappresentante della terza generazione della famiglia che conduce da sempre l'azienda, appare fin da subito un impavido alfiere del territorio piuttosto che un seguace della cultura modaiola di quelle zone prettamente turistiche del Lago di Garda su cui si affacciano entrambe le denominazioni Lugana e Valtenesi.
Il sogno dichiarato è quello di riuscire a svestire i vini di ogni estetismo fine a sé stesso per renderli infinitamente sottili ma immensamente stratificati e pregni delle caratteristiche organolettiche frutto di un connubio secolare tra territorio e vitigni.
Entrambe le denominazioni sorgono in un territorio straordinario, residuo del ritiro di un antico ghiacciaio risalente a 9.000 anni fa, dove oggi crescono spontaneamente capperi, limoni, cedri, agavi, olivi e vigneti.
La zona del Lugana si estende da Peschiera a Desenzano del Garda ed è relativamente bassa e composta da sedimenti limoso-argillosi. La zona Valtenesi, che spazia da Desenzano del Garda fino a Salò, si compone invece di colline moreniche con terreni più leggeri e ciottolosi.
Questa differenza sostanziale è in indissolubile connubio con i vigneti che rappresentano le due denominazioni: trebbiano di Lugana, chiamato localmente turbiana, vitigno a bacca bianca e groppello gentile, vitigno a bacca rossa.
I Lugana di Pasini San Giovanni sono fuori dagli schemi rispetto ai vini fruttati, rotondi e piacioni; sono piuttosto vini sottili, dalla freschezza vibrante e dalla sapidità che vuole richiamare una lunghissima e persistente nota lacustre iodata e salmastra.
Interessante invece scoprire come il groppello, vitigno della denominazione Valtenesi, sia estremamente fragile e difficile da lavorare. Proprio per questo i risultati più nobili vengono quando lo si protegge dal sole e lo si tratta per quello che è: un vitigno fine, sottile ed elegante che si sposa perfettamente con lo stile dell’azienda.

1) Lugana Brut DOC Metodo Classico. 100% Turbiana. Frutto di un assemblaggio delle annate 2019 e 2020. Tiraggio a gennaio 2021 e sboccatura a dicembre 2023. 5 g/l di dosaggio di zucchero. Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini di una bella vivacità. Perlage fine e persistente. Sentori fruttati di pera e pesca gialla, successivamente sensazioni agrumate di scorza di cedro, floreali di zagara con richiami vegetali di dragoncello e lievi note balsamiche di resina e cera d’api. Vino di spessore ma perfettamente asciutto, con un delizioso tocco aromatico che ritorna all’assaggio così come la scia di frutta, fiori ed una leggerissima suggestione di miele. Finale persistente, modulato da una vivace freschezza e sapidità.

2) Il Lugana, Lugana DOC 2023 100% Turbiana. Da un’annata estremamente fredda e molto umida in cui ci sono state due importanti grandinate nei mesi di aprile e di luglio che hanno fatto perdere il 30% del raccolto. Causa questi fattori climatici, il 2023 porta in grembo un vino scarno ed affilato, assolutamente meno rotondo e cremoso del 2022. Le vigne da cui viene prodotto sorgono tra Peschiera, Desenzano e Lonato in terreni argillosi che donano una magnifica struttura.
Giallo paglierino scarico e vivido. Profumi di prugna gialla, albicocca, banana e note floreali di sambuco con un finale di erbe aromatiche ed echi salmastri. La morbidezza è frutto della perfetta maturazione dell’uva e del successivo affinamento in bottiglia. In contrapposizione ad una bellissima tensione sapida ed una vibrante freschezza, sviluppano una sensazione di grande precisione, marchio di fabbrica di tutti i Lugana dell’azienda Pasini San Giovanni. Vino di grande purezza ed attrattiva, con un intenso e lungo finale.

3) Busocaldo, Lugana DOC riserva 2019. 100% Trebbiano di Lugana. Dall’omonimo vigneto che prende a sua volta il nome dalla storica trattoria “Busocaldo”. Come da disciplinare, 24 mesi di affinamento di cui almeno sei in bottiglia. Da terreni di matrice argillosa. Un Lugana che dopo aver fatto fermentazione in acciaio rimane in contatto con le fecce fini poste in continuo rimescolamento grazie a frequenti bâttonage. Giallo paglierino brillante con riflessi dorati. Olfatto intenso di frutti tropicali, note floreali di sambuco, erbe aromatiche, sensazioni terrose e percezioni di sottobosco, fungo ed ancora nocciola, mandorla, crema pasticcera e biscotteria francese con un inaspettato finale iodato. Fresco, quasi vibrante ma morbido sul finale. Grande acidità e sapidità che si fondono in un sorso di carattere e grande equilibrio. Sorso assolutamente elegante e consistente.

4) Rosagreen, Riviera del Garda Classico DOC 2023. 100% Groppello. Zona occidentale del lago con esposizione al sole del mattino e ombra nel tardo pomeriggio. Le colline ad un certo punto nascondono il sole proteggendo il groppello, un'uva dalla buccia sottilissima con acini che tendono a gonfiarsi fino a spaccarsi. Il vitigno viene defogliato quasi completamente, lasciando solo le foglie esposte ad ovest come scudo naturale per evitare che il sole bruci la buccia. Tutti i vini prodotti in Valtenesi solo da uva groppello sono finissimi, essenziali, eleganti e delicati apparendo quasi incorporei.
Rosa tenue luminoso. Al naso note di frutti rossi quali fragola, lampone, mirtilli, melograno, melone, ribes rosso, mandarino. Aromi floreali di ciclamino e un leggero sentore di sapone di Marsiglia. Al palato si conferma di medio corpo, sapido e rinfrescante grazie ad una piacevole acidità. La sua sottigliezza è pregna di sapore e salinità improntata sul territorio. Nel finale si evincono note speziate di pepe ed ancora una scia di liquirizia che impreziosisce ulteriormente il sorso.

5) Lettera C, Valtenesi 2021. 100% Groppello. Vigneti del 1978 con vendemmia anticipata per conservare meglio l’acidità. 15 mesi di vinificazione in clyver di ceramica per non contaminare in nessun modo il legame territorio-vitigno. Rosa scarico vivido e lucente. Offre profumi delicati di frutta come mela verde, pera ed agrumi su cui svetta un succulento mandarino, fiori rappresentati da una rosa di Tea, pepe bianco, lievito e una leggera nota di mandorla. In bocca è dinamico, armonioso, teso e sapido apparendo essenziale ma assolutamente elegante,  con una lunghissima sensazione salina e salmastra che appaga ad ogni assaggio.

6) Il Valtenesi 2022. 100% Groppello. Fermentazione in acciaio. Sei giorni di macerazione sulle bucce. Colore rosso rubino con sfumature amaranto, di grande luminosità. Al naso sovvengono evidenti note di frutta rossa croccante quali ciliegia, prugna, fragola, lampone e mora di rovo, poi eleganti accenni di rosa appassita. Note iodate e vegetali di sottobosco, corteccia e radici in sottofondo. Il corpo è snello ma elegante con una decisa nota speziata sorretta da una piacevole freschezza in equilibrio con una soffusa sensazione di calore. Tannino sottile e levigato con tendenza all’aromaticità fruttata e sul finale un allungo di pepe e frutta fresca, succosa, croccante e persistente. Emblema della precisione.

7) Arzane, Valtenesi DOC 2018. 100% Groppello. Vigneto impiantato a metà anni Ottanta. Passaggio in barrique esauste. Rosso rubino intenso e brillante con riflessi amaranto. All’olfatto sovvengono percezioni di fragola, melograno, confettura di frutti rossi, rosa rossa, vaniglia, chiodi di garofano ed ancora sensazioni balsamiche che chiudono un profilo olfattivo molto intrigante. All’assaggio appare speziato, fresco, rotondo ed equilibrato. con un ritorno retro olfattivo di liquirizia e sensazioni mentolate.

8) CentoPerCento Metodo Classico. 100% Groppello. Affina 36 mesi sui lieviti in bottiglia. Primo spumante metodo classico da uve groppello vinificato per la prima volta nel 2008. Dosaggio di zucchero pari a 4 g/l. Si presenta alla vista con un bel giallo paglierino cristallino con riflessi dorati e spuma fine e persistente. Al naso sprigiona sentori prevalentemente floreali e di lieviti che lasciano spazio ad una bocca fresca e saporita che rende l’assaggio trascinante.

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