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martedì 29 ottobre 2019

California Wines... alla conquista del Far West

M. Margherita Favaro'

Una storia che narra il fascino di una terra lontana e della sua gente, così diversa per etnie d'origine e formazione, ma così coesa nello sfruttare a proprio favore le avversità della vita, trasformandole con capacità, costanza e caparbietà in enormi fortune.

 

È incredibile come Roberto Filipaz, nel poco tempo a disposizione, sia riuscito a narrare la California in modalità quasi interattiva, spaziando abilmente dalla geografia, alla storia, all’economia, all’arte, alla sociologia fornendo contestualmente un quadro chiaro della viticoltura e dell’enologia californiana.

Storia che diventa leggenda e leggenda che diventa storia a partire dalla corsa all’oro, quando i cercatori di pepite diventano pionieri di assaggio per i primi vini da Zinfandel. I cicli migratori di olandesi, tedeschi, francesi e da ultimi gli italiani vanno di pari passo con la nascita delle prime cantine: Beringer dalla Renania, Seghesio dal Piemonte, Mondavi e Gallo solo per citare le aziende fondate da famiglie italiane.

La California, terra ricca di doni ma, a volte latrice di sfortune, terremoti e incendi in primis, fillossera, crack economici, proibizionismo: tutte nuove occasioni, nuove opportunità per rimettersi in gioco meglio e più dinamicamente di prima. Solo poche cantine storiche si salvano ma consolidano una forte spinta economica e produttiva. Infine, negli anni ‘70 la consacrazione dei vini californiani con il giudizio di Parigi che cambia la storia del vino americano e mondiale, quando, nella sfida alla cieca su una batteria di vini di Borgogna, Bordeaux e della California, vincono uno Chardonnay e un Cabernet Sauvignon californiani. Da lì un nuovo corso. Si abbandonano i vini con forti sentori di legno e molto strutturati a favore di vini più equilibrati, godibili e moderni come quelli proposti nella degustazione a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare.

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KNIGHTS VALLEY CABERNET SAUVIGNON 2014 - BERINGER VINEYARDS 15,0% VOL.

Il colore è pieno e definito di una consistenza morbida e robusta. Il frutto emerge predominante su un etereo appena accennato, quasi un boero, e sfuma in particolari note erbacee, note tostate di legno quasi antico e di pepe bianco. Il tannino è vigoroso e accompagna un sorso fresco e polposo, con un finale sapido che equilibra il tutto.

 

OLD VINE ZINFANDEL LODI 2015 - RAVENSWOOD 14,5% VOL.

Da viti vecchie 30-50 anni, questo vino già nel colore fa presagire la particolarità del vitigno. Sentori di muschio e terra cedono di fronte alla preponderanza della ciliegia. Il sorso è succulento e sapido con un tannino che deve ancora levigarsi mentre note di pepe nero, china e rabarbaro accompagnano il finale.

 

SONOMA COUNTY ZINFANDEL 2015 - SEGHESIO FAMILY VINEYARDS 15,0% VOL.

Un vino austero sotto tutti i punti di vista. Il colore è cupo e vivido. Il naso è intenso ed elegante: frutta sotto spirito, ciliegia e uvetta, ma anche arancia sanguinella sono le note distintive. Il sorso largo ed espressivo, con un tannino polverizzato, rende invitante la beva. Un vero nobile di campagna!

 

NAPA VALLEY FUMÈ BLANC VINTAGE 2016 - ROBERT MONDAVI WINERY 14,5% VOL.

È un giallo oro-verde la veste in cui si presenta e Fumè Blanc è un nome appropriato, poiché dal calice emergono note affumicate che si fondono, con eleganza, a rabarbaro e fiore di ortica, zest di pompelmo e iris giallo. Il gusto è roccioso e salino su note leggermente fumose, mentre in chiusura emerge una sorta di piccantezza.

 

NAPA VALLEY PINOT NERO CARNEROS 2013 - ROBERT MONDAVI WINERY 14,5% VOL.

Il Pinot nero della nebbia della baia. È il ricordo di questo vino elegante che ricorda la mora di gelso, la violetta in macerazione e poi la fragolina di bosco. Le goccioline di nebbia che bagnano il grappolo riportano anche al sorso la nota iodata di salsedine rendendo questo pinot irripetibile. Nel finale emerge anche una nota erbacea.

 

RUSSIAN RIVER VALLEY SONOMA COUNTY CHARDONNAY 2016 - GINA GALLO WINEWMAKER 15,0% VOL.

È caldo e burroso anche alla vista. Al primo naso emergono note di vaniglia e tostatura, quasi un bourbon, che aprono poi a un ventaglio di sentori: spezie dolci, marmellata di buccia di limone, purea di mela. In bocca è morbido, sapido ma in equilibrio con la freschezza e nel finale la nota di olio essenziale di bergamotto lascia il palato vellutato ma fresco.

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