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Dalla redazione
mercoledì 4 dicembre 2019

Seminario: Chianti Classico e Chianti Rùfina

Due denominazioni toscane per un vitigno camaleontico: il sangiovese

Giulio Fanton

Nell’immaginario collettivo, spesso veicolato da celebri camei cinematografici, il Chianti è sinonimo di vino italiano: si pensi alla scena del film Dalla Russia con amore in cui James Bond smaschera una spia sprovveduta che ha ordinato un piatto di pesce accompagnato da un bicchiere di Chianti o alla richiesta di una bottiglia di “Cianti” in un episodio della serie Stranger Things. Ma, al di là dello stereotipo, si conosce veramente questa eccellenza toscana? E come ci si orienta fra le diverse sottozone della Denominazione?

Massimo Castellani, delegato AIS di Firenze e  Ambassador ad honorem del Chianti Classico, ha guidato la Delegazione di Verona in un seminario di approfondimento di due tra le espressioni territoriali maggiormente significative: il Chianti Classico e il Chianti Rùfina.

CHIANTI CLASSICO

La Denominazione comprende, tra le province di Firenze e Siena, i Comuni di Castellina, Gaiole, Greve e Radda per intero e, in parte, quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa.
La superficie totale vitata è di 7200 ettari in un altopiano per lo più coperto da boschi, dove prevalgono querce, castagni e pini. L’altitudine oscilla tra duecento e ottocento metri s.l.m. e la coltivazione dell’uva giunge ai settecento. Il clima è continentale con discrete escursioni termiche, caratterizzato da temperature anche molto basse in inverno ed estati siccitose e roventi.
Le tipologie dei terreni cambiano notevolmente a seconda delle zone. Il terreno di matrice galestrica (argilla fossile lamellare) è diffuso nell'area di San Casciano in Val di Pesa, mentre il suolo argillo-calcareo caratterizza il territorio di Greve in Chianti e tutte le zone di minore altitudine; il macigno di arenaria accompagna la dorsale dei Monti del Chianti, l'alberese (calcare marnoso) è presente in misura predominante nella parte centro-meridionale del territorio e il tufo contraddistingue gran parte del territorio di Castelnuovo Berardenga.
Il vitigno principe del Chianti Classico è il sangiovese, che ha grandissime capacità di modificare il proprio comportamento in funzione dell’ambiente in cui è coltivato, ma sono consentiti altri vitigni a bacca rossa sia autoctoni che internazionali per un apporto massimo del venti per cento.
L’ultimo disciplinare, approvato nel 2013, ha modificato l’assetto della denominazione, introducendo la “Gran Selezione”, un Chianti Classico prodotto da singola vigna o da selezione delle migliori uve, con un affinamento almeno di trenta mesi e con caratteristiche chimiche e organolettiche più restrittive.

Vini in degustazione

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Vigna La Fornace 2016, Villa Calcinaia

Sangiovese 100%. Lucente e trasparente nella massa. Sentori di frutta rossa, rosa e viola con note speziate e tostate subalterne al floreale e al fruttato. Sottile all’ingresso, si manifesta alcolico e piuttosto morbido con tannini fitti; chiude lungo con note floreali.

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Badia a Passignano 2016, Antinori

Sangiovese 100%. Trama visiva compatta. Impatto olfattivo vigoroso sul frutto nero con riverberi tostati delicati. Ingresso sottile al palato, vibrante acidità e tannino raffinatissimo. Vino di grande equilibrio.

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Vigna del Sorbo 2015, Fontodi

Sangiovese 100%. Trama visiva fitta e grande concentrazione. Al naso, mora, mirtillo e ribes nero opulenti, alloro ed erbe alpestri, sentori tostati garbati, arancia sanguinella. Al palato, tannini fitti e ancora graffianti. Grande bevibilità ed eleganza.

Chianti Classico DOCG Riserva Le Vigne 2015, Istine

Sangiovese 100%. Massa colorante sottile. All’olfatto, note di sottobosco e di arancio con una freschezza olfattiva che si riverbera al palato. Vino nervoso e salino.

Chianti Classico DOCG Gran Selezione San Lorenzo 2016, Castello di Ama

Sangiovese 80%, merlot 13%, malvasia nera 7%. Vino potente, intenso all’olfatto con note precise di frutto scuro, melagrana e pompelmo rosa, balsamico. Al palato, tannino deciso ed imperativo.

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Vigne di Montornello 2015, Bibbiano

Sangiovese 100%. Colore caldo che tende al granato. Al naso, frutta macerata e sensazione speziata e tostata, nota ematica. Bocca calda e morbida, tannino centrale e composto, chiusura sapida che lo rende gustoso.

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Castello di Fonterutoli 2016, Mazzei

Sangiovese 92%, malvasia nera e colorino 8%. Impatto visivo vivace. All’olfatto è elegante di fiori e frutti rossi, arancia sanguinella. L’eleganza e la finezza si ritrovano in bocca con un tannino immediato e raffinato.

Chianti Classico DOCG Riserva Rancia 2016, Fèlsina

Sangiovese 100%. Vino trasparente allo sguardo. Al naso esprime finezza e forza. Deciso, pieno e scattante al palato, sapido.

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CHIANTI RÙFINA

Il Chianti Rùfina costituisce uno storico territorio di produzione vitivinicola, tra i più importanti della Toscana, situato a nord-est di Firenze, alle pendici dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Quella di Rùfina è la più piccola tra le sette sottozone del Chianti: occupa una superficie di dodicimilacinquecento ettari, collocati nella provincia di Firenze e distribuiti nei comuni di Pontassieve, Rùfina, Londa, Pelago e Dicomano. La superficie vitata è di settecentocinquanta ettari iscritti all'Albo e destinati a diventare circa mille.
Gli elementi che danno carattere ai vini di Rùfina sono: la conformazione geologica del terreno, composto da pietre calcaree, galestro e alberese; l'esposizione solare a Sud, Sud-ovest su terreni di altitudine fino a 400 metri s.l.m.; il microclima con temperature diurne alte e notti fresche d'estate che contribuisce al mantenimento delle note aromatiche, a sviluppare spiccate acidità.
I vitigni del Chianti Rùfina: sangiovese 75-100%, canaiolo nero per un massimo del 10% e altri vitigni a bacca rossa per non più del 15%. La tendenza tuttavia è verso l’utilizzo del sangiovese in purezza.

I vini in degustazione

Chianti Rùfina DOCG Riserva 2015, Frascola

Sangiovese 95%, colorino 5%. All’olfatto, note di frutta cotta ed essicata, noce e sfumature carnacee che lasciano spazio ai profumi varietali. Nervoso al palato. Tannino teso e freschezza di arancio e ribes rosso.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Riserva del Don 2015, Colognole

Sangiovese 100%. Tonalità vivace. All’olfatto, agrume, florealità, ribes rosso e un accenno leggermente vegetale. Il legno è subordinato. Grandissima pulizia al palato. Fresco, sapido e tannino fitto e delicato. Elegante.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Nipozzano 2015, Frescobaldi

Sangiovese, malvasia nera, colorino, merlot, cabernet sauvignon. Vino semplice e di grande appeal, è il biglietto da visita della denominazione. Naso di amarena e di viola. Il sorso è fruttato, morbido, equilibrato, con tannino di buona fattura e grande bevibilità.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Tegolaia 2015, Villa Travignoli

Sangiovese 100%. Il vino esprime l’area più calda in cui matura l’uva. Profumi di frutto scuro. Grande equilibrio tra freschezza e morbidezza del frutto, Tannino misurato.

Chianti Rùfina DOCG Riserva 2015, Podere il Balzo

Sangiovese 100%. Sottile all’olfatto con note di fiori macerati e di noci, conquista per la sua delicatezza. Note terrose e veraci all’ingresso con prevalenza di un tannino deciso e della freschezza.

Chianti Rùfina DOCG Riserva 2015 Vigneto Bucerchiale, Fattoria Selvapiana

Sangiovese 100%. L’area calda dona al vino colori caldi e profumi dolci nei quali il frutto è misurato e composto con quello di fiori freschi, rabarbaro e note elegantemente affumicate. L’assaggio offre un tannino fitto e gentile, un tessuto vellutato e una lunghezza aromatica in cui la liquirizia si confonde con il finocchetto.

Chianti Rùfina DOCG Riserva 2015, Podere il Pozzo

Sangiovese 90%, colorino 5%, canaiolo 5%. Vino potente e di impatto: materia colorante intensa e profumi di lampone, mirtillo, nota boisè, china, rabarbaro; al palato sorso deciso e tannino prestante.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Poggio Gualtieri 2015, Grignano

Sangiovese 90%, altre uve a bacca rossa 10%. Vivace e trasparente. Profumi sottili ed equilibrati di fiori e note balsamiche, tocco discreto del legno. Al palato colpisce il tannino pronunciato, ma elegante. Gusto fresco di arancia che condisce il frutto rosso.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Cedro 2015, Fattoria Lavacchio

Sangiovese 90%, merlot 10%. Frutto croccante e balsamicità all’olfatto. Ingresso suadente e sorso pieno nel quale il tannino asciuga e dà slancio. Nel finale, liquirizia e ritorno della balsamicità.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Vigneto Quona 2015, I Veroni

Sangiovese 100%. Interpretazione pinoteggiante del Chianti. Florealità e frutto croccante all’olfatto. Sorso elegante succoso di frutto rosso con tannini fitti e vigorosi.

Chianti Rùfina DOCG Riserva Lastricato 2015, Fattoria Castello del Trebbio

Sangiovese 100%. Al naso macerazione di frutta e fiori seguita da cuoio e tabacco. Fresco e tannico al palato. Vino complessivamente austero e lunga persistenza aromatica.

Chianti Rùfina DOCG RiservaVilla Bossi 2015, Marchesi Gondi – Tenuta Bossi

Sangiovese 80%, colorino 10%, cabernet sauvignon 10%. Ampio all’olfatto con note di frutto scuro, note balsamiche e tostate, speziatura di pepe. Sorso pieno e vigoroso: liquirizia, arancia amara, note terrose. Vino del quale si ricorda l’eleganza.

 

Come sempre, al successo del seminario ha contribuito la professionalità e l'eleganza dei Sommelier del Gruppo Servizi.

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