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Dalla redazione
lunedì 2 dicembre 2019

Krug, l’assoluto

Federico Cocchetto

Piacevolissima ed interessante serata trascorsa alla Panoramica di Nervesa, l’8 novembre scorso, in casa del patron Eddy Furlan, con cui ho avuto l’onore di illustrare le caratteristiche peculiari di quella maison che, nella Champagne e nel mondo, assurge a quanto di più aristocratico si possa intendere per quel grande vino che lì si produce. Per dirla in breve, per la maison Krug  "assoluto" si traduce in : qualità estrema dell'uva, grande capacità dei vigneron, ricerca spasmodica del blend perfetto, tempo e nessuna mezza misura.

La perfezione tedesca è ben rappresentata dalla maison fondata nel 1843 da Johann Joseph Krug, a riprova che assieme a Taittinger, Bollinger, Mumm, Röderer (questa la scrittura corretta), Heidsieck e Deutz, solo per citarne alcuni, il tocco teutonico ha segnato in maniera importante la produzione spumantistica della Champagne. In Krug, dicevamo, nulla è lasciato al caso e tutto è rigore, a partire dell'eredità lasciata dal fondatore e cioè la maniacale analisi dei vini base su cui costruire la cuvée, anzi, la Grande Cuvée. E’ questo prodotto che, nato come “Champagne nr.1”, rappresenta la massima espressione della capacità aziendale di costruire un vino in grado di andare oltre qualsiasi concezione e, al contempo, di staccarsi dai “capricci” dell’andamento stagionale.  D'altronde è anche vero che i risultati stellari ottenuti dai due Clos aziendali, du Mesnil e d’Ambonnay, simboli dei vitigni Chardonnay e Pinot Noir, rappresentano una rarità così estrema da risultare difficilmente paragonabile anche per l’azienda stessa. Interessante far notare che, per Krug, la presenza del Pinot Meunier sia imprescindibile da qualsiasi analisi del blend su cui costruire la Cuvée

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KRUG champagne: Panoramica di Grande Cuvée
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LA SEQUENZA DELLA SERATA

Grande Cuvée – 166.ème Édition (39% Cha, 45% P.N, 16% P.M.)

Al naso immediata risulta una caratteristica sorprendente: la gioventù. Tutto parla di freschezza, a partire dalle note di lime e pompelmo, ma anche di mela rossa acidula e zenzero (una costante).  Il sorso entra in bocca goloso e fresco, l’acidità è improntata sul fruttato e regala piacevolezza estiva. In chiusura vi sono ritorni di pesca e vaniglia, contemporanei a orzata che invitano (purtroppo!) alla beva. Sarebbe però consigliabile poterlo mettere da parte e aspettare, è ancora il tempo che Krug propone.

Abbinamento La Panoramica: ostriche fin de claire.

Vintage 2004 – (39% Cha, 37% P.N, 24% P.M.)

Questo vino, figlio di un’annata seguente gli estremi climatici della 2003, è invero capace di esprimere al meglio i picchi positivi di un 2004 generoso, con uve di grande carattere.  Il risultato è millesimo molto equilibrato, che alla tensione fruttata del Meunier contrappone lo splendido apporto dello Chardonnay. Olfazione iniziale incentrata su mineralità rocciosa, agrumi e spunti fumè. Fanno poi capolino il tostato e l’immancabile zenzero. L’assaggio è decisamente fine, elegante e potente, cui la verticalità della bolla regala ulteriore apporto all’armonia.

Abbinamento La Panoramica: crema di zucca con porcini rosolati.

Grande Cuvée – 164.ème Édition (35% Cha, 48% P.N, 17% P.M.)

Lo smalto è impeccabilmente giovanile, pieno di forza e impattante. Al naso colpisce invariabilmente lo zenzero candito, coadiuvato da lampone, lime e mandarino. Poi, alla distanza, riemerge la mela rossa, con speziatura di pepe bianco. In bocca risulta largo, è un’apoteosi di sensazioni che la setosità della spuma amplifica in maniera quasi smisurata. Il cavo orale risulta colpito da un susseguirsi di picchi aromatici.

Abbinamento La Panoramica: agnolotto di casatella trevigiana con funghi barboni

Rosé – 22.ème Édition (39% Cha, 45% P.N, 16% P.M.)

E’ la prova provata che i rosè rappresentano un mondo a parte. I profumi sono ben calibrati, parlano di ribes rosso, lampone e melagrana. In sottofondo la buccia di mela rossa,  poi nell’arancia sanguinella e fiore del calicanto. Si fa sentire, al gusto, la piccola parte di Pinot Noir vinificato in rosso a irrobustire elegantemente la cuvée. In buona sostanza la caratteristica principale è risultata la finezza, accompagnata da una chiusura interminabile.

Abbinamento La Panoramica: baccalà mantecato con polentina.

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