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Dalla redazione
martedì 6 dicembre 2022

Incontro con l’autore: Vincenzo Vizzini e i vini iblei

Alla scoperta del Cerasuolo di Vittoria

Vanessa Olivo


Al via il primo appuntamento del ciclo “Incontro con l’autore”, un nuovo format targato AIS Veneto che propone degli incontri strutturati in un connubio tra vino e cultura. Nella serata del 17 novembre Vito D’Amanti, relatore AIS nonché siciliano Doc, ci ha accompagnati in una delle zone storiche più fiorenti dell’antica Sicilia, zona in cui oggi si produce il Cerasuolo di Vittoria, unica Docg sicula. A intervallare le degustazioni dei vini, i racconti di Vincenzo Vizzini, scrittore e direttore della scuola di scrittura creativa Lettera32, tratti dal suo ultimo romanzo “L’uranio di Mussolini” che hanno contribuito a immergersi in un’autentica atmosfera siciliana. Un viaggio multisensoriale quindi al termine del quale non è mancato un esponente dell’eccellenza gastronomica sicula, il Caciocavallo Ragusano Dop.

La zona di produzione del Cerasuolo di Vittoria ricade in un’area tra le province di Ragusa, Caltanissetta e Catania. Tale superficie è delimitata a nord dal complesso dei monti Erei, a sud dal mar Mediterraneo, a est dai rilievi dei monti Iblei e a ovest dalle colline centro-meridionali della provincia di Caltanissetta. Un territorio dall’aspetto tipicamente mediterraneo, con paesaggi che spaziano dal mare alla collina, una zona ventilata dove la molteplicità dei suoli (rossi, alluvionali, sabbiosi-limosi, calcarei) e le variabili altitudini giocano sulle diverse percezioni organolettiche dei vini che vi vengono prodotti.

Due sono i vitigni previsti dal disciplinare: il nero d’Avola, che conferisce corpo e struttura, e il frappato, che ne è la spalla nobile fruttata e floreale. Un vino fiero e profondamente legato al suo territorio, accomunato nelle sue interpretazioni dal profumo di ciliegia, “ceresa” in dialetto siciliano, che ne ha plasmato il nome “Cerasuolo”.

Cerasuolo di Vittoria Docg Classico 2020 – Poggio di Bortolone

Luminoso rubino trasparente con riflessi purpurei. Sprigiona profumi di melograno e ciliegia croccante. Il sorso è scorrevole, sottile, elegante, accompagnato da un tannino delicato.

Cerasuolo di Vittoria Docg 2019 – Tenuta di Bastonaca

Il vino è più strutturato del precedente, complice la presenza di terre rosse nella composizione del suolo. Il colore mantiene una buona trasparenza e lucentezza, mentre l’olfatto è stuzzicato da note di arancia sanguinella, ciliegia e giacinto. Più timido e meno intenso del precedente all’olfatto, ma al palato denota struttura e carattere, con un tannino saporito e una maggiore persistenza.

Cerasuolo di Vittoria Docg Classico 2019 – Valle dell’Acate

La struttura dei terreni è composta da sabbie rosse chiaro o scuro di medio impasto: i vigneti che si trovano sulla terra di colore rosso scuro producono il nero d’avola mentre i vigneti che si trovano su terreni di colore rosso chiaro producono il frappato. Anche in questo caso il colore è un rubino accattivante di buona trasparenza, mentre all’olfatto si distinguono la ciliegia di Marostica e un lieve tocco di smalto. Al sorso il tannino è più importante, ma ben amalgamato regalando una persistente piacevolezza di beva.

Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Forfice 2018 – Paolo Calì

Vigneti coltivati su dune di sabbia, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce di circa 100 giorni: ecco gli ingredienti di questo calice. Dal colore rubino lucente e di buona trasparenza, nonostante non venga attuata alcuna filtrazione, regala profumi di ciliegia in confettura, quasi sotto spirito, con una leggera nota speziata di cannella e chiodi di garofano. Al palato una sferzante acidità, sapido con tannino ben integrato.

Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Vigna Stidda 2018 – Gulfi

Il calice denota una carica cromatica più intensa dei precedenti, ma mantiene un’accattivante limpidezza. Il corredo olfattivo è più evoluto, il frutto è sotto spirito, si avverte il passaggio in legno ma senza alcuna invadenza. Presenti anche i sentori tipici della macchia mediterranea, timo e rosmarino in primis. Il sorso è pieno, strutturato e persistente con una bella tensione fresco-sapida e un tannino delicato.

Cerasuolo di Vittoria Docg Grotte Alte 2018 – Arianna Occhipinti.

Questo vino proviene da un vigneto di età media di circa 40 anni, che poggia su terreni dalla natura calcarea molto presente. Si ricorre esclusivamente a lieviti indigeni e la macerazione sulle bucce è di circa 30 giorni. Il calice sfoggia un rubino profondo, con profumi che spaziano tra ciliegia, prugna, liquirizia e mirto. Al palato è avvolgente, il tannino è fine, e una freschezza salina accompagna tutto il sorso. Grande potenziale evolutivo.

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